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Yoga al parco


E’ stata una fortuna aver saputo x caso di questo corso.
Ho prontamente coinvolto Anita, preso il tappetino da beginners e sperato nel bel tempo.
Elena è un po’ diversa da Paula, ma il fatto di essere in tanti e all’aria aperta mi permette di mimetizzarmi meglio.
Ora so che se ti tiri su in fretta sfanculi tutta la rilassatezza che hai raggiunto.
E il giorno dopo ero dolorantissima…

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La mia ex (amica)


da adolescenti le relazioni di amicizia si vivono intensamente e x anni ho pensato che il nostro rapporto di amicizia fosse – nel bene e nel male – come quello delle 16enni.
Poi ci siamo allontanate.
Poi ci siamo riavvicinate.
Poi abbiamo rotto.
Poi abbiamo fatto pace e in teoria era tutto a posto.
E poi è finita definitivamente.
Adesso ci si incontra in giro e si è tornate a salutarci e a scambiarsi due parole.
Ciò non mi ha impedito di andare completamente nel panico quando ho saputo che avremmo passato la serata allo stesso tavolo.
Dopo 8 anni.
Ho ignorato i consigli di ignorarla.
E anche se non siamo più NOI 2 e anche se non saremo più NOI 2, la serata è comunque andata bene.
Non ho potuto evitare di fare riferimenti che solo lei poteva capire – e che ha capito, perché ci rideva – e di parlarle delle mie cose, come se ci fosse ancora uno spazio e un tempo in cui possiamo stare.
Fa yoga anche lei.
Perché l’amicizia rimane cmq una scienza esatta.
Nel locale in sottofondo c’era:

(l’inizio della nostra fine)
dopo che nel pomeriggio era passata

che me la ricorda tantissimo perché era stato in quell’anno che ci eravamo riavvicinate la prima volta.
Oltre a tanto, tanto, credo troppo, Bon Jovi.

LA FIABA DELLE MANI E DEI PIEDI

KAYOGA Brescia

Fiaba.

“Le mani dissero ai piedi:

– Svegliatevi!!! è ora di uscire delle scarpe e praticare Yoga!!!

Lentamente i piedi uscirono dalle scarpe e cominciarono a praticare.

Mani e piedi vissero felici e contenti per sempre”.

Edo

Quando si parla di radicamento, ci si riferisce in primo luogo ai piedi. Il problema è che quando si vogliono importare alcuni aspetti di una cultura in un’altra, si può creare confusione. In un paese come l’India, dove per tradizione non portano le scarpe, le persone hanno i piedi molto morbidi e plastici e possono addirittura usarli come se fossero le mani. I testi classici dello yoga non menzionano i piedi, poiché li danno per scontati. Ciononostante noi dobbiamo iniziare proprio dai piedi, dobbiamo rieducarli ad essere come quelli degli indiani, solo allora potremo parlare di yoga. Quando si pratica lo yoga in occidente, è necessario capire che dobbiamo agire diversamente sul nostro corpo…

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8.30

bisognerebbe alzarsi sempre alle 8.30
un giorno di vacanza ogni tanto ci vuole, soprattutto considerando il fatto che con questo contratto ho diritto ad assentarmi x visita medica.
X fortuna ho conosciuto Davide che mi spiega sempre queste cose.
Le altre “socie” del car pooling lo ignoravano, ma cmq nel viaggio di ritorno di ieri dicevano che avendo loro la possibilità di fare le ferie “a ore” non ne hanno nemmeno bisogno dei permessi.
A me sembrava tanto la volpe e l’uva, ma magari mi sbaglio.
Ho fatto il mio esame, accompagnata da Massimo
logo_ausl[1]
poi abbiam fatto colazione insieme al Bar Italia, ma senza la buona brioche con la crema al pistacchio del giorno con la neve.
Ho preso un pensierino da tiger logo
per Michela.
Spesa al cad-logo[1]
Poi a casa ho visto sia la puntata americana, sia quella italiana, di Beautiful.
Al pomeriggio siamo tornati da Ricci
e giornata ben conclusa con lo yoga!

Yoga – febbraio/maggio 2015

La scelta dell’orario alle 19.35 si è rilevata la + saggia – considerando anche le chiacchiere in macchina con Paola.
Se dallo scrocco dei passaggi nascerà anche un bel rapporto con questa collega, direi che sarà tutto di guadagnato.
E così vinte sia pigrizia, sia tirchieria mi sono iscritta anche x i prossimi 4 mesi.
Imbranataggine mia a parte, mercoledì scorso ho riso molto perché ho collegato una posizione che ci fa fare con questa canzone:

Yoga comunque

La mia scottatura alla mano del sabato precedente mi aveva fatto dubitare di poter partecipare alla lezione di yoga, ma al posto di telefonare o mandare un sms a Paula ho pensato cmq di prepararmi e andare a chiederglielo di persona.
Alla fine mi ha detto di sì lo stesso e sono stata contenta.
Tanto x chiarire: quello che non sono riuscita è x la mia interezza, non x colpa della mano.

Yoga – 4 mesi

Le scarse finanze mi hanno costretto velocemente a pensare che dovevo investire su + mesi x poter risparmiare, piuttosto che pagare mese x mese.
E’ come leggere il prezzo al kg/litro al supermercato prima di decidere se acquistare o no.
Oltre al fatto che essendo piccola la sala servono degli “incentivi” x farsi tenere il posto.
E così via, pagati subito 4 mesi.
Al termine però non sono in grado di fare nulla se non cenare con Massimo e godermi la compagnia di Simon Baker.

Yoga – lezione di prova

Ero contemporaneamente tentata e frenata circa l’iscrivermi al corso di Yoga.
Vinta la pigrizia ho prenotato. Scegliendo l’orario tardi.
Quindi niente Anita.
E niente gruppo dello scorso anno.
Confido che arrivi quella rilassatezza di cui avrei ho davvero bisogno.
Spostato l’orario alle 19.35, per fortuna Massimo mi aspetta x cenare insieme.
Obiettivo più coordinazione e smettere di confondere meno l’inspirare con l’espirare.