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Festa di primavera

festa di primavera
Nella pigrizia della domenica non potevo però non fare un giro sulla fiera, sapendo che, avendo Roby e Maura la bancarella, sicuramente avrei beccato qualcuno.
E infatti così è stato.
Con doppia tappa merenda
@ Ma Maison
dove si parlava di programmi televisi
“a me piace anche il programma dopo the big bang theory”
“come si chiama?”
“UNDATEBLE”
“Che sarebbe?!”
“Non so…io lo traduco con INAPPUNTAMENTABILI”
usare le stesse parole mi lascia senza parole
nonché @ Galetti
G(f)aletti
anche se l’ho affrontato con una puntina di amarezza dopo aver visto i miei ex amici col cane, perché io stupidamente da qualche parte credo che torneremo a essere amici: convinzione del tutto infondata, ma io lo credo cmq.

colleghe VS amiche

Dove lavoro io c’è una grossa confusione tra il piano personale e quello professionale.
Io credo di essermi abbastanza riappacificata rispetto alla questione: sono colleghi.
E poi con qualcuno c’è qualcosa di più (vedi http://wp.me/p3Pzcx-19Q).
E così ho accettato volentieri l’invito a trascorrere un venerdì sera con le colleghe.
‘sto giro senza andare a ballare dove rischio di incontrare i miei utenti (vedi http://wp.me/s3Pzcx-magika) – ma tanto l’ho beccato x strada. Se vai nel tempo libero dove lavori, qualcuno si incontra.
E’ una scienza esatta.
Pensa fosse così tutti i giorni.
Perché i 68 Km che faccio ogni giorno avranno pure un senso, no?!
Fortuna che Laura era a San Fiorano e le ho potuto scroccare un passaggio.
Proprio bella la casa di Ale


E’ stata un po’ sagra del carboidrato, ma si sapeva.
Almeno io ho portato la coppa.
E il vino.
Alla fine della serata spiaggiate sul divano…film cult:
Il ragazzo di campagna.

La mia ex (amica)


da adolescenti le relazioni di amicizia si vivono intensamente e x anni ho pensato che il nostro rapporto di amicizia fosse – nel bene e nel male – come quello delle 16enni.
Poi ci siamo allontanate.
Poi ci siamo riavvicinate.
Poi abbiamo rotto.
Poi abbiamo fatto pace e in teoria era tutto a posto.
E poi è finita definitivamente.
Adesso ci si incontra in giro e si è tornate a salutarci e a scambiarsi due parole.
Ciò non mi ha impedito di andare completamente nel panico quando ho saputo che avremmo passato la serata allo stesso tavolo.
Dopo 8 anni.
Ho ignorato i consigli di ignorarla.
E anche se non siamo più NOI 2 e anche se non saremo più NOI 2, la serata è comunque andata bene.
Non ho potuto evitare di fare riferimenti che solo lei poteva capire – e che ha capito, perché ci rideva – e di parlarle delle mie cose, come se ci fosse ancora uno spazio e un tempo in cui possiamo stare.
Fa yoga anche lei.
Perché l’amicizia rimane cmq una scienza esatta.
Nel locale in sottofondo c’era:

(l’inizio della nostra fine)
dopo che nel pomeriggio era passata

che me la ricorda tantissimo perché era stato in quell’anno che ci eravamo riavvicinate la prima volta.
Oltre a tanto, tanto, credo troppo, Bon Jovi.

festa dell’asparago – Pontenure (PC)

se da piccolina qualcuno mi avesse detto che avrei mangiato gli asparagi non gli avrei creduto.
Ma poiché – come diceva sempre la mia nonna – “ogni lustro si cambia gusto” adesso mi piacciono parecchio.
Ieri sera quindi ci siamo già buttati nel clima delle sagre paesane degustando una fantastica tagliata con crema di asparagi. C’era anche Giordana con la sua famiglia e abbiamo rimediato pure l’invito per la torta per la Comunione di Gianni – cosa si regala adesso x le comunioni dei figli degli amici sarà oggetto di dibattito dei prox gg. Poi Massimo doveva andare a suonare e poiché il multitasking è una scienza esatta, Anita è venuta a recuperarmi e siamo andate a bere qualcosa e fare due chiacchiere al Gambrinus.

Poi domenica siamo tornati e abbiamo incontrato Sara – alle solite.

1/01/2014

1/01/2014

quello che adoro del 1° dell’anno è la grande calma della giornata dopo i festeggiamenti della notte.
At first I was afraid che Massimo volesse non decidere cosa fare per l’ultimo dell’anno visto che nel 2012 era stato chiamato per fare il Dj dopo che ci eravamo già accordati con i nostri amici di Asti.
Così ho gestito la situazione come mio solito “a cazzo” – no, tra i buoni propositi dell’anno nuovo non c’è ovviamente smettere di dire parolacce – comunicando a tutti che se facevano qualcosa in cui io mi potevo aggregare ci sarei stata. Così all’ennesimo auto-invito, Massimo ha avuto qualche ripensamento, proponendomi di prenotare da qualche parte insieme, ma ho rifiutato. So quanto ci tiene.
Così ho deciso in largo anticipo: il 22 dicembre!!! e ciò deve aver portato fortuna: il giorno dopo l’hanno chiamato per lavorare.
E’ stata poi bellissima la pioggia di inviti dei giorni successivi.
Talvolta la solitudine è proprio solo una condizione mentale.
Ho scelto la proposta di Cinzia e Marina. Un po’ a scatola chiusa.
Appena arrivata all’agriturismo “La Costa” a Sariano ho avuto subito la sensazione di una calda accoglienza:

l’albero, il presepe e il camino che ci ha scaldato per tutta la serata

auguri

Abbiamo mangiato e chiacchierato bene.
Poi mi sono svegliata con calma e sono pronta per l’oroscopo !
Devo dire che alla faccia degli scettici sia Astra – di Cinzia – sia Branko, sia Paolo Fox – di Laura – dicevano bene o male le stesse cose.
Peccato che poi la frase che mi è uscita sia stata: “l’astronomia è una scienza esatta!” . . . pare proprio che io non ce la faccia a chiamare scienza l’astrologia, nonostante i miei sforzi.
Mi premeva l’argomento “tempo libero” e . . . merda! qui le previsioni dicono che non si svacca un cazzo e si medita e basta.
Inizio a preoccuparmi x i miei venerdì sera . . . ritengo che la meditazione prolungata sia l’anticamera del suicidio.
Per ora inizio a contrastare il destino avendo accettato l’invito di Ke Trinh per bere l’aperitivo domani, spero in una partecipazione numerosa, in modo da fugare anche x i prossimi giorni il rischio di una eccessiva meditazione.
Poi ha chiamato Rita x gli accordi del car pooling di domani a cui io non parteciperò causa ferie!

@ Erika’s

ho trovato curioso che quel mezzo accordo preso alla Faggiola con Sara di andare a trovare Erika venerdì 6 fosse stato preso da Sara in modo così serio, ma il nostro rapporto di amicizia è una scienza esatta e la “gita” da Erika era solo l’occasione perché voleva raccontarmi che qualcosa non funzionava con il suo nuovo fidanzato e in generale in questo periodo della sua vita.
Per me è stata l’occasione x andare a trovare Erika, finita la pizza che le avevamo portato – non senza alcune vicissitudini x trovare un pizzeria aperta dalle sue parti – tempo zero sono finita a giocare a 1 2 3 stella con i suoi figli, ma non ci siamo fermate nemmeno x il rientro dal turno di suo marito.
Sara aveva davvero bisogno di parlare “una mezz’ora” e sono tornata a casa quasi contemporaneamente a Massimo.
Non ho invece trovato x niente curioso che gli anni trascorsi un po’ lontane si siano azzerati al racconto della sua situazione.
Siamo sempre noi.

perchè penso che alcuni parenti portino sfiga

Non inizierò parlando della famiglia italiana dando x scontato che se altri leggeranno sanno esattamente di cosa parlo.
Io invece tento di distaccarmi dal modello classico distanziandomi da una branchia della famiglia x i motivi del titolo. Non senza rimorsi e ripensamenti periodici, ma spero che siano stati gli ultimi e di aver imparato una volta per tutte la dura lezione.
Xchè il karma è una scienza esatta: se vivi egoisticamente con l’idea che l’altro esista x fare dei favori a te e con l’obiettivo di fregare il prossimo (e anche quello dopo) x me è normale che le disgrazie te le tiri addosso. Fate, fate i furbi, ma poi non lamentatevi.
Noi invece tontoloni bonaccioni finisce sempre che ci prendono pure in giro – “troppo ingenui o testardi, poco furbi casomai” Ligabue –
Cmq avendo il papà all’ospedale mi sono fatta prendere dai sentimenti e quando V. gli ha telefonato ho detto di salutarmela. Ovviamente mio papà me l’ha pure passata, così abbiamo fatto due parole – pensando che in fondo non era poi così male – e presa dalla commozione ho registrato pure il suo numero. Altro che ingenua!
Uscita dall’ospedale sono caduta dalla bici, a seguito di un urto con lo specchietto di una macchina in movimento – cosi imparo a non utilizzare le piste ciclabili – e me la sono cavata con qualche botta (anche in testa xò). Per riequilibrare la situazione ho pensato bene di non tentare di speculare sull’incidente, senza constatazione amichevole, ma con il solo scambio del numero di telefono. Da lì la situazione si è in parte riequilibrata: chi mi ha urtato era medico e mi ha fatto, x così dire, una prima visita. Tutto ok. (sì beh vediamo dopo la tac).
Ovviamente la mia mente ha ripercorso l’ultimo incidente accadutomi che – caso strano – ero passeggera di A. fratello di V., tamponati, non ho mai visto nulla di risarcimento e da quanto ne so, a lui i soldi sono arrivati, che strano.
Ma io direi, ci facciamo il matrimonio, che sarebbe difficile spiegare il come mai della mia assenza e poi, come sempre – ma stavolta + a lungo – mi defilo.
Bye bye sfiga! (speriamo)