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auguri Marcy!

Adoro le persone che festeggiano il compleanno.
I bambini e gli adolescenti lo fanno abitualmente.
Gli adulti invece hanno qualche problema in più. Credo che sia da collegarsi alla difficoltà nell’accettare il tempo che passa.
Ho ricevuto con piacere la sua mail di invito.
Lei è una persona positiva che difficilmente vuole vedere nelle azioni la negatività.
Ma quest’anno – beh compiere 38 anni servirà pure a qualcosa – è finalmente riuscita a dire: “Pensa! alcuni non hanno nemmeno risposto…che cosa ci voleva poi?!”. Di solito sono io quella che borbotta se la gente non risponde e non partecipa. D’altra parte esprimere le emozioni negative serve a non implodere. Anche se non tutti la pensano così.
Ha organizzato di andare a mangiare alla Tavola Rotonda a Chiavenna Landi ed eravamo in una decina.
Oltre agli “storici” abbiamo avuto modo di conoscere anche le sue amiche Mara, Sonia e Giorgia.
La cena aveva un ritmo lento così abbiamo chiacchierato e riso un sacco, bevuto vino e mangiato bene – la torta fritta era un po’ unta – i salumi e il tris di primi buoni.
Aveva fatto una mega torta e l’abbiamo fatta arricchire con la panna montata, che ridere, avevano sbagliato bombola ed era frizzante… x farsi perdonare ce l’hanno portata dopo e un sacco!
Auguri Marcy!

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shopping.2

da buona “cremonese” una delle mie mete dello shopping è – nel periodo dei saldi – il fidenza village.
Sopravvalutato.
Decisamente.
Non che siamo usciti senza pacchetti e senza la tappa alla barlumeria a mangiarci il culatello nel tagliere dei salumi.
Ma qui c’è qualcosa che non funziona: vestiti firmati – costosi – fatti di materiali sinteticissimi e altamente infiammabili?!
alla faccia delle fibre naturali.
X quanto riguarda noi invece siamo stati bravi.
Ci siamo attenuti all’acquisto di quello che ci serviva.
Proprio come suggeriva Isla quando dava i consigli che lei stessa non seguiva in I love shopping.

Poi alla sera sono riuscita a sfoggiare i miei acquisti nuovi e ho azzardato gonna e stivali – beh con le mie super calze non temevo nulla – ma ho passato venerdì sera migliori. X fortuna c’erano Elena ed Elisa anche se a me la scelta del finto caffè letterario fa un po’ cagare. Il coca e rhum era buono. Anche se non mi spiego come facciano ‘ste trentenni (credo + vicino ai 40 tra l’altro) a lavorare in TV e fare le avventure nel mondo e poi riuscire a non farsi dare il resto giusto dallo sbarbino del cameriere . . .

tagliere piccolo

E’ strano come il nostro cervello faccia alcune associazioni di idee.
Giovedì mattina, al lavoro, intanto che mi sanguinava il naso e la collega che si trasferirà all’ASL, mi consigliava di tenere la testa all’indietro…ho avuto un flash! Ricordo esattamente che Sara invece mi suggeriva di tenere la testa in modo che il sangue scendesse bene giù x evitare di ingerirlo. E allora che già da un po’ avevo in mente di contattarla le ho mandato un messaggio per mangiare insieme a pranzo. Ci siamo date appuntamento in salsamenteria.
Qualsiasi salsamenteria è indegna di questo nome, paragonata a Baratta, ma quel posto lì è carino e raggiungibile comodamente a piedi.
Ci siamo orientate su un tagliere piccolo che comprende un tris di salumi. Perché se ti chiedo mortadella + speck + salame, mi porti due tipi di salame e la mortadella?. Senza dubbio alcuno la colpa è stata mia che faccio la cretina, criticando il salame cremonese perché c’è l’aglio e così il tipo ci ha proposto il felino, ma io avevo capito che la porzione di salame l’avrebbe divisa in due, invece così ci siamo perse lo speck. Va beh.

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Invece ci ha proposto questo fantastico vino spagnolo Pagos de Araiz – che mi sono dovuta annotare sul telefono xchè MAI avrei potuto ricordarlo – Chissà perché gli chiediamo sempre un bicchiere e ci porta tutta la bottiglia… che di solito finiamo senza grossi problemi, ma ‘sto giro – 14 gradi – abbiamo deciso di berne giusto solo un secondo bicchiere.
Prima di conoscere Sara riuscivo a distinguere i vini, solo dopo averli assaggiati, in: mi piace/non mi piace oppure bianco/rosso.
. . . beh anche uscire con Massimo ha contribuito a migliorare la mia conoscenza in quel campo.
Adesso me ne intendo un pochino di più, ma lascio sempre più volentieri far scegliere a chi ne sa più di me.

Da quando non siamo più colleghe mi manca un po’.
Lei sta sicuramente meglio e quindi – sempre come direbbe la volpe all’uva – meglio così.
Chissà se avesse passato il questionario a crocette se l’avrebbero poi bocciata alle altre prove o se l’avrebbero assunta.
Effettivamente lì da me lei sarebbe un po’ sprecata. (n. d. r. tutte le persone che non lavorano più lì, alla fine, dopo il primo periodo di merda x il non aver + un lavoro, stanno tutti molto meglio che se fossero lì).
– come collegava lei le informazioni che apparentemente non c’entravano – come sminuzzava lei ogni ragionamento in mille parti – come capiva bene le persone lei, non troverò più nessuno.
Adesso al massimo riesco a ottenere traduzioni-non-richieste di frasi in dialetto siciliano.
Finché resisto.

Logo-Valtidone[1]

e come ogni seconda domenica di novembre ci siamo recati alla presentazione del vino Novello.
Che a me, personalmente, non piace.
E così ne ho potuti degustare tanti altri: rossi, bianchi, fermi o frizzanti.
Oltre alla focaccia, alla coppa, alla chisola e ai cotechini.
Direi che come merenda-cena è stata + che dignitosa.

pizza in casa

Effettivamente 8 teglie per 6 adulti, 1 ragazzo e 1 bambino di 5 mesi (che ovviamente beve solo il latte e la mela grattuggiata al massimo) erano un po’ troppe.
e avrei dovuto capirlo dal fatto che non ci stavano nemmeno tutte nelle foto da qualsiasi angolazione io avessi provato:
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a parte x il lungo inquadrando praticamente tutto il tavolo e gran parte della cucina
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A una a una si presentavano invece x esempio così prima di entrare nel forno:
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e così uscite dal forno:

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inutile dire che farcite con i salumi, i funghetti e i carciofini erano qualcosa di eccezionale e abbiamo fatto, come sempre, i complimenti a Massimo.

no quorum

niente raggiungimento del quorum x le votazioni dell’Ordine.
si andrà alla seconda e forse anche alla terza votazione.
solita figura. Che poi però la gente che non è neanche andata a votare non si lamenti che l’Ordine è lontano, non tutela gli iscritti, eccetera, eccetera.
Se fossi stata in un momento più tranquillo della mia vita, la gita a Pr x andare a votare l’avrei organizzata diversamente: avrei sentito tutte le mie ex colleghe di Parma x un salutino, sarei andata da Promod che da noi l’han chiuso già da tempo, avrei organizzato la cena al greco o anche da un’altra parte. Invece vabbè ho concentrato tutto in poche ore, Anita è stata il solito angelo che ha rinunciato a quello che voleva fare lei xchè ha capito i miei tempi, ma non abbiamo rinunciato a una sosta “seria”.
D’altra parte se uno ha sete, la CULATELLERIA è proprio il posto ideale, dove fermarsi.
Avevo fatto bene a non pranzare, così una bella merenda a base di focaccia, lardo pesto, crudo, culatello e culaccia (va beh, altre parole magari hai ragione tu, ma che Word press non sappia cos’è la culaccia lo trovo offensivo) me la sono goduta ancor di più.