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angeli custodi

Francesca è in ferie x due settimane e questo mi permette di prendere il viaggio più con calma: suona la sveglia, mi posso girare e rigirare nel letto, fare con calma e partire quando voglio.
Col mio trio medusa all’andata – e, se non riesco a uscire presto, con la Pina al ritorno.
Con tappa colazione compresa, ovviamente.
Oggi non imprecavo dando dell’imbecille e del mentecatto ai miei superiori.
Sopravvissuta anche all’equipe.
E la mia teoria che se si affronta con positività il tutto, la positività stessa si diffonde, funziona davvero.
Non potevo lasciare che Manuela sprecasse la sua pausa pranzo nel tornare a piedi da My Glass, la sono andata a recuperare, apprezzando così anche lei la mia super macchina e abbiamo mangiato insieme.
Daniela (in versione angelo custode) ci ha aspettato e mi informava che le mie ferie sono state firmate!!! e anche il mio rimborso!!!
così non ho potuto non cedere parte del nostro tavolo alle altre due colleghe che non avevano prenotato.
Ci vorrebbe così poco…

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64 mails

al mio rientro, decisamente poche.
Quando ieri Francesca mi ha chiamato alle 19 x viaggiare insieme oggi, ho pensato che rilanciamo x il carpooling 2016.
Ho preso io l’auto e nel viaggio commentavo quanto fosse stato bello usare l’auto in vacanza e non vedere la lancetta del carburante che scendeva.
Fermata colazione, nonostante la nebbia.
Stella di Natale dell’ufficio in condizioni pessime.
Il gruppo pranzo invece bene.
Già ipotizzate le prossime ferie.
A me il mio lavoro piace.
Vediamo quanto dura il buonumore.

auguri @ Cafè Blanco

Ricevo il sms di Manu che mi dice che ha un corso a Cremona – tra l’altro vicino a dove lavoro io…
quale migliore occasione x scroccarle un passaggio, colazione e parcheggio included.
Poi ci saremmo viste anche al pomeriggio x la merenda…e vai con la doppietta.
Cafè Blanco
“questa volta avevo capito che ci vedevamo x scambiarci i regali” e ho addirittura portato le tazze con incisi i loro nomi.

back to work

Rientrare di mercole è una buona idea.
Mi sembrava di non andare al lavoro da millenni.
E’ tornato Giovanni che raccontava del figlio, la mia equipe è andata bene (cosa?! l’equipe andata bene?!) ho pranzato col mio gruppo pausa pranzo, ho viaggiato con Francesca e ci siamo pure fermate a far colazione e – colpo di scena – Stefano chiuderà qualche giorno x Natale: così avrò la possibilità di bilanciare le abbuffate con le non-colazioni fino al 10 gennaio compreso.
Ho pure chiesto x il rimborso della tassa.
Dice che x lui non è un problema ricevere la domanda – che tanto respingerà – ed era molto + documentato di tante mie colleghe, a riguardo.
Ma sono proprio curiosa di leggere cosa mi scrive x dire di no.
Ci penserò entro la fine del mese.
Adesso torno in modalità week end.

86 mails

Stamattina ero da sola, perché Francesca preferiva andare sola, dato che era incasinata, così dopo il suono della sveglia mi sono attardata sotto il piumone. Sono cmq scesa prima delle 7 e alle 7.34 ero operativa in macchina pronta x il Trio Medusa.
Si parlava del singhiozzo e io non ho potuto non scrivere un sms in cui è indicato il suggerimento di mio marito: “7 minuti senza respirare”. Tra i vari rimedi hanno parlato anche dell’apnea e c’era un riferimento a un marito che consigliava la stessa cosa, non so se parlassero proprio di me o se c’è qualcun altra…
Tappa colazione.
Timbrato alle 8.42; senza il “fuso orario” sarei anche stata puntuale…
Con la collega già decisa la suddivisione natalizia evvai!!! Scritta la richiesta, ora deve solo firmarla il direttore.
L’incontro con il consulente figo poi mi ha aperto discrete porte: intanto il responsabile del procedimento è il direttore e non l’assistente sociale. Poi ovviamente io riesco a fare la mia figura da Bridget Jones facendo saltare x terra il tappino della biro a click che il figo mi ha raccolto e mi ha porto…se, cambiando telefilm, io fossi stata in Ally Mc Beal si sarebbe vista l’immagine di lei che si scavava la fossa con una pala e sprofondava sommersa da tappini…
Giornata intensa e ho pranzato sola.
Chissà se Giovanni rientrerà mai al lavoro o si butterà a tempo pieno a fare il papà…
Giravano già le foto del piccolo e – sempre x incentivare le persone a dirmi che aspettano – io niente.
Non sono riuscita a dire “che bello” dato che non lo penso.
Cioè è veramente brutto, ma so che dei bambini non si può dire che non è politically correct e quindi me ne stavo zitta, fissando le foto. Da vera sfigata.
Che poi va beh a poche ore di vita credo sia impossibile essere belli: sei rosso, visto lo sforzo a uscire, c’è tutto un mondo nuovo da gestire, come fai a essere bello?
Sono riuscita, almeno, a spiegargli perché non riesco a passare in ospedale e pare che io abbia vinto una merenda in casa loro, visto che per farla a casa mia torno troppo tardi.
Anche oggi.

65 mail e tanto fango

Lunedì sono ritornata a lavoro anche contenta.
Viaggiavo da sola, quindi ho potuto fare tranquilla la mia colazione col famoso saccottino al cioccolato.
Avevo in realtà soltanto 65 mails che non sono tantissime e il mio gruppo pranzo che mi aspettava.
Al martedì già mi aggiravo x i corridoi dicendo: “Sono l’ultima degli stronzi!”.
Poi la settimana è stata sempre più in salita: passare x Roncaglia dove l’alluvione è arrivata rovinando case ed esercizi no è semplice.
E non mi riferisco alle deviazioni che ci sono da fare, né alla fila che si forma col senso unico alternato.
Queste foto non rendono l’idea: non ho avuto il cuore di farle in mezzo alla gente disperata e agli aiuti.


Ho pensato che il mio contributo intanto che passavo di lì poteva essere, in quel momento, intendo, giusto quello di passare in modo rispettoso senza disturbare.

8.51

I pochi gg di ferie non mi hanno impedito di tornare al lavoro ricaricata – speriamo – anche perché poi sono anche GURU.
Essendo in solitaria ho sapientemente deciso di prendermela con comodo – sveglia alle 7.00 – preparazione con calma – l’orario della macchina segnava 7.45 – non ho fatto la tangenziale – a quell’ora c’è un po’ + traffico, ma non volevo interessarmene – solita colazione con due chiacchiere con Stefano.
Arrivata al lavoro – timbro alle 8.51 – due chiacchiere veloci con la Dani e gli accordi x il pranzo.
Al lavoro + o – tutto bene e mi sono spostata in bicicletta.
Ci sono persone allucinanti dove lavoro io, ma questo non m’impedirà (spero) di affrontare bene quest’anno.

30 dicembre 2014 – ultimo giorno Rita!

Stamattina mi sono truccata, senza la matita nera: quando si prevede di piangere conviene non metterla – che poi sembri Marylin Manson.
Dopo che è scesa Francesca, siamo passati da Rita.
Colpo di scena! non era già lì che ci aspettava. Il tempo di pensare questa frase e arriva, come sempre, di corsa e trafelata.
Abbiamo fatto la solita colazione.
L’ho accompagnata fin sotto l’ufficio ed eravamo d’accordo che l’avremmo aiutata x il “trasloco”.
Quindi ho fatto un giro un po’ lungo e con calma sono arrivata in ufficio – dove ho trovato un discreto livello di follia.
Come cazzo fanno questi a non riuscire ad accordarsi x le ferie e poi a pretendere che vada bene cmq?
credo sia sempre il divide et impera che spopola negli ambienti di lavoro minchioni.
In pausa pranzo abbiamo poi cercato di tirarci su il morale con due belle lasagne alla nostra pasticceria – peccato x la sensazione che ci avessero mandato la spia . . .
auguri – tirate giù le tapparelle – chiuso la porta e mi sono diretta sotto l’ufficio di Rita.
Siamo anche riuscite ad anticipare di un pochino l’orario previsto.
Nel viaggio di ritorno abbiamo chiacchierato in modo vario sul tempo libero.
Rita era seduta dietro che ci ascoltava.
L’abbiamo accompagnata da sua mamma e non si è potuto fare i saluti che si sarebbero dovuti.
“grazie di tutto” sono riuscita cmq a dirlo, ma lei è scesa con un “ci sentiamo”.
Forse salutarci è difficile anche x lei.
Non ne sono sicura, ma potrebbe. E sicuramente a me piacerà pensarlo.
CI SENTIAMO

vigilia

essendo da sola nell’andare al lavoro me la sono presa con comodo: sveglia alle 7 e preparazione lenta.
la prima bella sorpresa fu il bar aperto: nonostante mi aspettassero giorni impegnativi dal punto di vista mangereccio, come si può rinunciare al saccottino al cioccolato?
e da sola riesco meglio a fare due chiacchiere con Stefano che regala anche delle perle:
“dicono che si hanno i clienti che si meritano”
sorpresa un po’ meno bella invece il bidone di Cecilia, ma comodo visto che non avevo voglia di andare da lei (direbbe la volpe).
In ufficio eravamo in pochi e io sono riuscita a fare qualcosina.
E non mi riferisco al the di metà mattina con Giovanni.
Ho anche scritto alla mia collega che in ufficio riusciamo a fermarci noi e di pensare ai suoi cari e ho vinto un sentito: “grazie di cuore”
Alle 12.00 spaccate siamo fuggiti ! ! !
“mi hanno rilasciato”
ho mandato un po’ di sms di auguri
Massimo mi aveva gentilmente aspettato x mangiare
e poi abbiamo farcito i nostri fantastici panettoni gastronomici.
Per quanto riguarda il pomeriggio avrei sicuramente potuto gestire meglio il mio tempo al posto di imbottirmi di episodi di B&B.
D’altra parte la sfida con il sito che pretenderebbe di non farmi vedere gli episodi in lingua originale x me è troppo avvincente.
Purtroppo (o pultroppo) mi sono impigrita e non ho seguito il consiglio di raggiungere Massimo all’aperitivo.

inizia la malinconia natalizia…