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Yoga al parco


E’ stata una fortuna aver saputo x caso di questo corso.
Ho prontamente coinvolto Anita, preso il tappetino da beginners e sperato nel bel tempo.
Elena è un po’ diversa da Paula, ma il fatto di essere in tanti e all’aria aperta mi permette di mimetizzarmi meglio.
Ora so che se ti tiri su in fretta sfanculi tutta la rilassatezza che hai raggiunto.
E il giorno dopo ero dolorantissima…

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Yoga – febbraio/maggio 2015

La scelta dell’orario alle 19.35 si è rilevata la + saggia – considerando anche le chiacchiere in macchina con Paola.
Se dallo scrocco dei passaggi nascerà anche un bel rapporto con questa collega, direi che sarà tutto di guadagnato.
E così vinte sia pigrizia, sia tirchieria mi sono iscritta anche x i prossimi 4 mesi.
Imbranataggine mia a parte, mercoledì scorso ho riso molto perché ho collegato una posizione che ci fa fare con questa canzone:

Yoga comunque

La mia scottatura alla mano del sabato precedente mi aveva fatto dubitare di poter partecipare alla lezione di yoga, ma al posto di telefonare o mandare un sms a Paula ho pensato cmq di prepararmi e andare a chiederglielo di persona.
Alla fine mi ha detto di sì lo stesso e sono stata contenta.
Tanto x chiarire: quello che non sono riuscita è x la mia interezza, non x colpa della mano.

Yoga – 4 mesi

Le scarse finanze mi hanno costretto velocemente a pensare che dovevo investire su + mesi x poter risparmiare, piuttosto che pagare mese x mese.
E’ come leggere il prezzo al kg/litro al supermercato prima di decidere se acquistare o no.
Oltre al fatto che essendo piccola la sala servono degli “incentivi” x farsi tenere il posto.
E così via, pagati subito 4 mesi.
Al termine però non sono in grado di fare nulla se non cenare con Massimo e godermi la compagnia di Simon Baker.

Yoga – lezione di prova

Ero contemporaneamente tentata e frenata circa l’iscrivermi al corso di Yoga.
Vinta la pigrizia ho prenotato. Scegliendo l’orario tardi.
Quindi niente Anita.
E niente gruppo dello scorso anno.
Confido che arrivi quella rilassatezza di cui avrei ho davvero bisogno.
Spostato l’orario alle 19.35, per fortuna Massimo mi aspetta x cenare insieme.
Obiettivo più coordinazione e smettere di confondere meno l’inspirare con l’espirare.

68.0

“domani ho un giornata pesante e non posso saltare la colazione”
così ho spiegato ieri a Francesca che oggi non avrei viaggiato insieme a loro.
Che poi mi sono alzata presto comunque – ma senza il pensiero dell’orario – mi sono lavata anche i capelli, partita 7.26 – timbrato 8.33 niente tangenziale e tappa al bar con la mia supercolazione!

ho scoperto che non è vero che TUTTE le situazioni nuove le prenderà la collega nuova, ma la mia ingenuità è sempre bella (?!) questo aver fiducia nel prossimo – del tutto immotivato.

“Lucia ha fatto un lavorone” lo dici a tua sorella.

guarda anche WordPress non la riconosce come parola . . . questa ossessione dei cremonesi x gli accrescitivi.

Marzo – Yoga

E anche x marzo rinnovato l’abbonamento a Yoga.
Nella nuova sede.
Vicinissima a casa mia ! ! !
A parte i disguidi legati alla toponomastica siamo arrivate nella nuova sede, un po’ piccolina . . . del tipo che se siamo tutti presenti non ci staremo.
Una sola settimana saltata e quando ha iniziato a fare domande su eventuali dolori cervicali io volevo fuggire . . . la solita fifona.
In realtà alla fine della posizione del pesce ho pensato: “sono un pesce!”
Il post rimane interessante a casa di Anita dove c’era una spenta Marianna e una super Roberta che ci propone il concerto di Cristina D’Avena.
Forse è davvero la Vero la sostituta della Manu e la tragicomica situazione lavorativa di Anita mi fa vedere sotto occhi diversi la mia.
Sarà che ho fatto tardi a chiacchierare, sarà che comunque poi al giorno dopo yoga son più rilassata, ma che fatica alzarsi al giovedì mattina!

bellezza mezza distrazione

Ieri a Yoga ho capito che devo smetterla di fare + cose contemporaneamente.
Francesca l’ha sempre detto, ma al lavoro è praticamente inevitabile rispondere al telefono intanto che si scrive al computer, intanto che si archivia qualcosa, intanto che . . . intanto che . . . io m’illudo così di riuscire a ottimizzare i tempi e fare di più, ma è molto probabile che io faccia meno o cmq sicuramente peggio.
Ho perso l’equilibrio nel ripetere un esercizio che mi stava riuscendo bene quando si è aperta la porta.
E qui cara Pa è stato evidente che lasceresti fuori tutti noi che arriviamo in ritardo, tranne il figo Alessandro.
Me ne ero già accorta quando non avevi sgridato i ragazzetti che ridevano, mentre la cicciona l’avevi cacciata x lo stesso motivo.
Mentre a lui gli apri e io perdo l’equilibrio perché mi deconcentro.
Oggi ci ho provato a fare le cose una alla volta.
Ci stavo quasi riuscendo.
Rispondere alla telefonata delle 17.00 però non è stata una buona idea: ha sfanculato tutto il positivo della giornata.