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Marzo – Yoga

E anche x marzo rinnovato l’abbonamento a Yoga.
Nella nuova sede.
Vicinissima a casa mia ! ! !
A parte i disguidi legati alla toponomastica siamo arrivate nella nuova sede, un po’ piccolina . . . del tipo che se siamo tutti presenti non ci staremo.
Una sola settimana saltata e quando ha iniziato a fare domande su eventuali dolori cervicali io volevo fuggire . . . la solita fifona.
In realtà alla fine della posizione del pesce ho pensato: “sono un pesce!”
Il post rimane interessante a casa di Anita dove c’era una spenta Marianna e una super Roberta che ci propone il concerto di Cristina D’Avena.
Forse è davvero la Vero la sostituta della Manu e la tragicomica situazione lavorativa di Anita mi fa vedere sotto occhi diversi la mia.
Sarà che ho fatto tardi a chiacchierare, sarà che comunque poi al giorno dopo yoga son più rilassata, ma che fatica alzarsi al giovedì mattina!

Febbraio – Yoga

Ieri sono andata a Yoga anche se sapevo che sarei stata da sola e che ‘sto giro niente post.
Questa volta ho già pagato.
La sede nuova non è ancora pronta, staremo a vedere. Sono troppo curiosa di vederla, visto che sarà nella via perpendicolare alla mia! pensa che bello . . . non avere + il dubbio di essere lasciata fuori.
Intanto che aspettavamo la ragazza nuova – sì l’avrà aspettata dalle 19.00.00 alle 19.00.01 – parlavano dell’arrampicata.
E così mi è venuta in mente Ke Trinh.
E’ uno sport – come tutti gli sport x me, ok – che non riesco a capire. Ma questo in particolare.
Per esempio la passione di Marcella di cantare in un coro non mi è così difficile da capire.
Ma l’arrampicata proprio non ce la posso fare, pur nel rispetto delle idee e delle passioni di tutti.
Durante la lezione ho resistito, anchese penso che prima o poi si sentirà il rumore delle mie ginocchia che si sfracellano x terra.
X via dell’equilibrio.

capovolta semplice

alla fine dello scorso anno Paula l’aveva detto che avremmo fatto le capovolte, ma poi l’ho completamente rimosso e mercoledì un po’ a tradimento ce le propone.
cazzo.
Non sono mai stata capace neanche da bambina figurati se ci riesco a 37 anni suonati.
In realtà dopo che si è chiarito che l’obiettivo è l’equilibrio e non le acrobazie, preferisco rimanerci in equilibrio – e bella distesa ci riesco proprio bene – e quindi non ho eseguito nulla di quello che lei ha chiamato capovolta semplice.
Ero terrorizzata e lei è stata carina: mi ha guardato e mi ha rassicurato sul fatto che ce l’avrei fatta.
Alla fine della lezione le ho dichiarato la mia paura e lei l’aveva già capita.
Non c’erano accordi x il post yoga e la mia teoria è quella che sul last minute funzioni meglio: ho chiamato Marianna e le ho detto che avevo bisogno di ripetizioni di capovolte.
Siamo andate da Anita che ha un super tappetone.
In realtà più che una capovolta era la candela.
Tanto x me è tutto improponibile.
O – almeno x mercoledì scorso nel post yoga – lo era.
Con il supporto dell’equipe giusta si può fare TUTTO.
E così dopo parecchi tentativi – prese in giro – foto col cellulare – cuscini di supporto e sensazioni di strozzamento ci sono riuscita.
e non si è sentito crack

Lo Yoga non è toccarsi le ginocchia con la punta del naso, ma raggiungere l’equilibrio.”
Paula

Ok.
Chiariti gli obiettivi, c’è da decidere se li si condivide oppure no. La logica suggerirebbe che se li si condivide si rimane e se non li si condivide si va. La vita ci rivela invece che talvolta si fa esattamente il contrario. E adesso ho capito anche Cecilia cosa intende quando dice che alcune persone al posto di fare psicoterapia e affrontare i loro problemi si buttano sulle discipline orientali scazzando decisamente l’obiettivo.

‘sto giro pensavo che il post yoga fosse sospeso e invece siamo riuscite a organizzarci andando a casa di Anita a mangiare tiramisù e a fare due chiacchiere x terra su tappeto e cuscinone. Marianna sostiene che x colpa nostra adesso guarda l’oroscopo…

 

Gennaio – Yoga

Con una fatica allucinante ieri sono andata a Yoga – ehm in realtà non ho ancora pagato il mese – ma poiché non ho intenzione di lasciare debiti in giro, ormai che sono andata una volta, andrò x tutto il mese. Sono andata in bici che va d’accordo anche con uno dei miei buoni propositi.
Sta un po’ venendo meno il post yoga e questo non va bene, ma spero che riprenderemo presto.
Le gambe non sono diritte e ho come l’impressione che non lo saranno mai . . .
Laura dice che l’importante è la respirazione e lei in materia se ne intende.
Ma non ho capito perché nessuno mi aveva detto che mi avrebbero fatto così male i polpacci.
Rilassata e dolorante!

Dicembre – Yoga

Ok, mi sono iscritta anche x il mese di dicembre, anche se mercoledì scorso gli incentivi scarseggiavano…
Marianna mi sa che ha buttato dentro definitivamente, mentre Anita non stava tanto bene.
Così mi sono dovuta far coraggio e ho pagato anche questo mese.
Poi x gennaio non lo so, perché spostandoci di sede con il lavoro credo che ci metterò un po’ più di tempo ad arrivare e quindi dovrò calcolare meglio i tempi…
La mia non snodatezza è sempre + evidente, anche se quando l’ho vista arrivare con la fascia elastica ho temuto per il peggio – oh no, se ci legano credo che non continuerò – invece non è andata proprio così: è stata data a una ragazza che non riusciva ad arrivare alle caviglie con le mani nella posizione dell’arco – prima o poi un crack lo si sentirà – e con ‘sta fascia invece riusciva un po’ di più…
pare che io abbia un puntino di luce in mezzo alla fronte da cui respirare;
che strano . . . non me ne ero mai accorta . . .

Novembre – Yoga

X il mese di novembre ho deciso di rinnovare l’abbonamento a Yoga, con l’incentivo di fare qualcosa insieme ad Anita e Marianna, seppur questo comporti una decisa rivoluzione dell’organizzazione lavoro – car pooling. Il mercoledì infatti è uno dei due giorni in cui c’è la psicologa in ufficio e quindi se dobbiamo fare delle cose insieme, potrei finire un pochino dopo. Mercoledì scorso mi sono fatta venire a prendere addirittura sotto l’ufficio, mercoledì prossimo probabilmente salterò, ma ieri a casa x il patrono ero molto tranquilla di arrivare super puntuale.
Anita ha pagato addirittura x il trimestrale, ma effettivamente lei è davvero motivata.
Marianna si è data alla macchia, dopo che mi aveva “accusato” di non voler proseguire.
Vedrò nei prossimi mesi cosa sceglierò.
Sicuramente rimane interessante il post yoga, iniziato “in esterna” sta prendendo una piega molto casalinga. E’ stata apprezzata la cucina di Massimo (come potrebbe non esserlo?) e abbiamo recuperato anche Viviana e Matteo. Viviana ritiene che nel suo stato di gravidanza non è in grado di praticare lo Yoga, in realtà forse potrebbe limitarsi alla parte del rilassamento (c’è chi dorme di brutto!!!) senza sforzare quando è chiaro che non riesce a fare alcune cose (che è esattamente quello che faccio io che ho la snodatezza di un blocco di marmo granitico).
La cena di ieri da Viviana e Matteo è stata molto apprezzata. Massimo e Matteo vanno d’accordo anche perché hanno l’hobby del DJ in comune, oltre ad aver dichiarato entrambi che in assenza dell’altro, è meglio non stare soli con noi. Chissà.
Forse avrei dovuto chiarirmi prima con Massimo su quali fossero le cose che lui sa e loro no. Così avrei evitato la sua frase di ieri: “Lo sanno vero della tua collega lesbica?”. NO.
Pur non andandoci d’accordo non ho ritenuto opportuno divulgare una sua cosa così personale che non ha piacere che sappiano tutti.
Loro sono carine e hanno capito il perché io sia riuscita x mesi, ormai, a non dire nulla.
Il vero quesito era: come mai l’avesse detto a me? e non: come avessi fatto a tacere?
Sono delle persone serie e sanno che se una cosa non si deve dire, non si dice.
E al quesito non siamo state capaci di rispondere.
Così sono passati in secondo piano i pettegolezzicremonesi, anche se sono riuscita a raccontare alcune cose importanti oltre ad aver parlato diffusamente della mia TAC.
Ho vinto il titolo di cantastorie.
Ed è proprio così: nell’ambiente giusto, con le persone giuste, riesco perfettamente a esprimermi anche a parole.