Archivi tag: parenti serpenti

Churrascaria Brasiliana Petito

Anche se ci eravamo stati a breve, ci siamo tornati visto l’invito cognatesco, così almeno ci “commissionavano” cosa portare a Natale e non se ne parla più.
Dopo lunghe riflessioni con gruppi di supporto vario l’idea è quella di tenere i rapporti così (è un attimo peggiorarli…) e così è tutto un fare buon viso a cattivo gioco.
Ma poi è successa una cosa strana: Luca mi ha riconosciuto e quando si è spostato a giocare ha invitato anche me.
TIE’

1969

DSCF3695
e dopo le fatiche del trasloco vai di lavaggio di capelli e preparazione x la serata.
Sono passata in tabaccheria ed ero l’ultima…
Siamo andati da Ricky
birreria Prosit
hamburgeroni buoni! e vino pure.
Come si farà a parlare del nulla x ore e ore…faccio un po’ fatica.
X fortuna c’erano i Negrita a tenerci compagnia

La serata è anche andata.
Questione regalo:
ovviamente non condividiamo + la faccenda del regalo di 40 – io ero andata da
tiger logo
limitando la spesa di calcolatrice e campanello x bancone
e x quanto riguarda il loro…se lo stava dimenticando.
Io non c’entro nulla!

Castagnata Verano

Autunno tempo di castagne!
a me non piacciono particolarmente; ma fortunatamente in queste famigerate castagnate ci sono un sacco di altre golosità x chi vuole fare una merenda/cena.


poi va beh c’è il rischio/certezza di incontrare alcuni parenti http://wp.me/p3Pzcx-3j su cui ho già espresso la mia opinione, con i soliti finti (meglio così) inviti

grigliata di Pasquetta


temperature di stagione o meno, sulla grigliata di Pasquetta (o Parquetta come alcuni sms dicevano…) non si ammettono deroghe.
Ovviamente non si riesce a mangiare poco . . . pure i cupcake!
IMG_0186
Tutto buono, ovviamente.
Abbiamo fatto un po’ gli zii e siamo riusciti a parlare del nulla x parecchie ore.
Ma come diceva un saggio annissimi fa: “e ricordati che poteva andare molto peggio di così”

Settima Sosta.1

Settima Sosta

X Massimo era sottinteso che il sabato successivo al giorno del suo compleanno avrebbe festeggiato anche insieme ai suoi parenti.
Dalle assenze e dalla frase “ce l’hai detto all’ultimo momento” ripetuta almeno 2/3 volte probabilmente no.
Ma poiché abbiamo (plurale maiestatis) deciso che io nei suoi affari familiari non ci metto + becco, non ne voglio sapere.
Mi sono limitata a mangiare il mio Nebraska, a bere il vino e a ridere con Andrea.
Sul perché, 45 suonati lui, 37 e mezzo io, ce la ridiamo col 14enne soprassederei.

Beef fajitas

essere sposati significa anche spipparsi i parenti in casa al sabato sera.
Massimo aveva previsto un super menù che vista la voracità di tutti non sono nemmeno riuscita a fotografare . . . orso
Fortunatamente ci sono anche dei nipoti – sennò credo che neanche l’avremmo fatto l’invito – con Andrea che ci aggiorna sull’adolescenza del 2014, ma fino ai selfie ci eravamo arrivati anche noi e con Luca che gattonava sul tavolo . . . e giocava con l’orso di Sephora unico pseudo gioco che si riesce a trovare in casa mia – oltre ai peluche. Lui aveva i suoi (bravi questi genitori) ma il gioco nuovo da sbavussare era molto + interessante.

14 again (feel like . . .)

non mi accordavo x uscire al sabato sera con i 14enni nemmeno quando avevo 14 anni – probabilmente xchè all’epoca non uscivo ancora alla sera.
Le mie colleghe mi avevano sconsigliato di trascorrere tutti i fine settimana con i parenti di Massimo, ma io ovviamente ci avevo dovuto sbattere la testa, da buon Scorpione.
E da buon Scorpione me l’ero sfracellata la testa. Dal 2009 ci avevo messo una pietra sopra.
Ma visto che pare che io abbia promesso (e x ricordarmelo bene scelsi 3, dico TRE testimoni di nozze) nel bene/nel male – in salute/in malattia – con gli amici allegri/con i parenti rompicoglioni, adesso lascio decidere a lui. Io ci sono.
E così avendo creato questo bel rapporto zio/nipote capita di uscire con loro e torniamo 14enni anche noi – meglio di un corso di aggiornamento sugli adolescenti –
Sabato siamo finiti al messicano e ci siamo divertiti a sentire i racconti di Andrea sulla scuola e sui suoi amici.
e poi con Massimo c’è una bella sintonia – mi sembra un 14enne anche lui.

perchè penso che alcuni parenti portino sfiga

Non inizierò parlando della famiglia italiana dando x scontato che se altri leggeranno sanno esattamente di cosa parlo.
Io invece tento di distaccarmi dal modello classico distanziandomi da una branchia della famiglia x i motivi del titolo. Non senza rimorsi e ripensamenti periodici, ma spero che siano stati gli ultimi e di aver imparato una volta per tutte la dura lezione.
Xchè il karma è una scienza esatta: se vivi egoisticamente con l’idea che l’altro esista x fare dei favori a te e con l’obiettivo di fregare il prossimo (e anche quello dopo) x me è normale che le disgrazie te le tiri addosso. Fate, fate i furbi, ma poi non lamentatevi.
Noi invece tontoloni bonaccioni finisce sempre che ci prendono pure in giro – “troppo ingenui o testardi, poco furbi casomai” Ligabue –
Cmq avendo il papà all’ospedale mi sono fatta prendere dai sentimenti e quando V. gli ha telefonato ho detto di salutarmela. Ovviamente mio papà me l’ha pure passata, così abbiamo fatto due parole – pensando che in fondo non era poi così male – e presa dalla commozione ho registrato pure il suo numero. Altro che ingenua!
Uscita dall’ospedale sono caduta dalla bici, a seguito di un urto con lo specchietto di una macchina in movimento – cosi imparo a non utilizzare le piste ciclabili – e me la sono cavata con qualche botta (anche in testa xò). Per riequilibrare la situazione ho pensato bene di non tentare di speculare sull’incidente, senza constatazione amichevole, ma con il solo scambio del numero di telefono. Da lì la situazione si è in parte riequilibrata: chi mi ha urtato era medico e mi ha fatto, x così dire, una prima visita. Tutto ok. (sì beh vediamo dopo la tac).
Ovviamente la mia mente ha ripercorso l’ultimo incidente accadutomi che – caso strano – ero passeggera di A. fratello di V., tamponati, non ho mai visto nulla di risarcimento e da quanto ne so, a lui i soldi sono arrivati, che strano.
Ma io direi, ci facciamo il matrimonio, che sarebbe difficile spiegare il come mai della mia assenza e poi, come sempre – ma stavolta + a lungo – mi defilo.
Bye bye sfiga! (speriamo)