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shopping.2

da buona “cremonese” una delle mie mete dello shopping è – nel periodo dei saldi – il fidenza village.
Sopravvalutato.
Decisamente.
Non che siamo usciti senza pacchetti e senza la tappa alla barlumeria a mangiarci il culatello nel tagliere dei salumi.
Ma qui c’è qualcosa che non funziona: vestiti firmati – costosi – fatti di materiali sinteticissimi e altamente infiammabili?!
alla faccia delle fibre naturali.
X quanto riguarda noi invece siamo stati bravi.
Ci siamo attenuti all’acquisto di quello che ci serviva.
Proprio come suggeriva Isla quando dava i consigli che lei stessa non seguiva in I love shopping.

Poi alla sera sono riuscita a sfoggiare i miei acquisti nuovi e ho azzardato gonna e stivali – beh con le mie super calze non temevo nulla – ma ho passato venerdì sera migliori. X fortuna c’erano Elena ed Elisa anche se a me la scelta del finto caffè letterario fa un po’ cagare. Il coca e rhum era buono. Anche se non mi spiego come facciano ‘ste trentenni (credo + vicino ai 40 tra l’altro) a lavorare in TV e fare le avventure nel mondo e poi riuscire a non farsi dare il resto giusto dallo sbarbino del cameriere . . .

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no quorum

niente raggiungimento del quorum x le votazioni dell’Ordine.
si andrà alla seconda e forse anche alla terza votazione.
solita figura. Che poi però la gente che non è neanche andata a votare non si lamenti che l’Ordine è lontano, non tutela gli iscritti, eccetera, eccetera.
Se fossi stata in un momento più tranquillo della mia vita, la gita a Pr x andare a votare l’avrei organizzata diversamente: avrei sentito tutte le mie ex colleghe di Parma x un salutino, sarei andata da Promod che da noi l’han chiuso già da tempo, avrei organizzato la cena al greco o anche da un’altra parte. Invece vabbè ho concentrato tutto in poche ore, Anita è stata il solito angelo che ha rinunciato a quello che voleva fare lei xchè ha capito i miei tempi, ma non abbiamo rinunciato a una sosta “seria”.
D’altra parte se uno ha sete, la CULATELLERIA è proprio il posto ideale, dove fermarsi.
Avevo fatto bene a non pranzare, così una bella merenda a base di focaccia, lardo pesto, crudo, culatello e culaccia (va beh, altre parole magari hai ragione tu, ma che Word press non sappia cos’è la culaccia lo trovo offensivo) me la sono goduta ancor di più.