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colleghe VS amiche

Dove lavoro io c’è una grossa confusione tra il piano personale e quello professionale.
Io credo di essermi abbastanza riappacificata rispetto alla questione: sono colleghi.
E poi con qualcuno c’è qualcosa di più (vedi http://wp.me/p3Pzcx-19Q).
E così ho accettato volentieri l’invito a trascorrere un venerdì sera con le colleghe.
‘sto giro senza andare a ballare dove rischio di incontrare i miei utenti (vedi http://wp.me/s3Pzcx-magika) – ma tanto l’ho beccato x strada. Se vai nel tempo libero dove lavori, qualcuno si incontra.
E’ una scienza esatta.
Pensa fosse così tutti i giorni.
Perché i 68 Km che faccio ogni giorno avranno pure un senso, no?!
Fortuna che Laura era a San Fiorano e le ho potuto scroccare un passaggio.
Proprio bella la casa di Ale


E’ stata un po’ sagra del carboidrato, ma si sapeva.
Almeno io ho portato la coppa.
E il vino.
Alla fine della serata spiaggiate sul divano…film cult:
Il ragazzo di campagna.

auguri @ work

Il mio gruppo pranzo si era stupito che io portassi qualcosa x il rinfresco aziendale.
Ma questa è una vecchia storia: addirittura la lombardo si era offesa a Natale 2012 quando il SIL aveva portato qualcosa, senza dirci nulla: un po’ come sottolineare che LORO lavorano lì e noi siamo gli ospiti. Al momento io non l’avevo presa così, ma poi nel 2013 avevo scelto di portare dei panini con la coppa: li avrei portati anche con il salame, ma non dopo che Mattia lo aveva criticato così aspramente.
Questi cremonesi non capiscono veramente niente.
Le colleghe ne erano state contente.
Poi nel 2014 non avevo ripetuto: c’era anche il CDA e mi vergognavo un po’.
Ma quest’anno non c’erano cazzi. Anche se la mail del rinfresco è stata inviata solo il giorno prima, ho telefonato a Massimo e gli ho commissionato il tutto: panini, coppa “anche un vassoio che qui son schizzinosi”.
Il vassoio non l’aveva trovato e ha preso delle teglie di alluminio.
Visto che aveva una serata mi aveva telefonato apposta x spiegarmi, probabilmente non era sicuro che avrei apprezzato la scelta della teglia.
“E’ perfetto” come dice Cameron Diaz in l’amore non va in vacanza quando Jude Law le spiega che x l’ultimo dell’anno ci sarebbero state anche le sue figlie.
Così ho guadagnato un panettoncino da Anna che invece non voleva condividere qualcosa con tutti, ma solo con qualcuno.
Il 2015 non è stato un grande anno, ma almeno questo pezzo c’è: inutile voler fare la dura “al lavoro non ho amici”: le relazioni si creano da sé anche al lavoro: quando si va a mangiare insieme, quando ti tirano fuori dalla merda, quando ti chiamano perché sanno che possono contare su di te, quando ti coinvolgono nella loro vita personale.
E quindi ho celebrato il tutto con la coppa.

rinfresco aziendale

Come credo nella maggior parte delle aziende italiane oggi c’era il classico rinfresco natalizio, vissuto come sempre non con lo spirito giusto.
E prima era un periodo di merda perché non sapevi se l’anno dopo avresti avuto il contratto, poi rimanevi solidale con chi non sapeva se avrebbe avuto il contratto e ancor di + con chi sapeva che non l’avrebbe avuto. Quest’anno ci voleva giusto il trasloco e la richiesta di risarcimento danni x far ritenere che, anche quest’anno, questo è un periodo di merda.
C’è sempre chi non partecipa xchè fa la parte del finto autonomone – che poi lecca il culo + degli altri – c’è chi spacca il secondo, c’è chi arriva tardi, in spregio degli orari, o x dimostrare che lui, al contrario degli altri, lavora un sacco.
Di solito partecipo senza portare nulla, ma ‘sto giro – merda x merda – tanto valeva contribuire.
“visto che poi sul salame ci sono sempre delle polemiche” ho portato dei panini – gentilmente preparati da Massimo – con la coppa DOP. Li ho affidati a Paola, sapendo che io non sarei arrivata puntuale (vedi sopra) fidandomi del fatto che li avrebbe ben pubblicizzati.
E infatti, al mio arrivo, erano praticamente finiti.
Con i complimenti di tutti.
Ho pure saltato il discorso.
E il Direttore ci ha fatto un pensierino.
Altre volte avrei detto: “ci vuole ben + di un portachiavi!!!”.
Ma ‘sto giro mi sono limitata a ringraziare.

@ Francy’s

D’estate ci si dimentica che poi, cambiando la stagione, arriveranno ghiaccio, neve e nebbia.
Quando a luglio Francesca è venuta a trovarmi da Modena ci siamo salutate pensando che ci saremmo viste a breve.
Decisamente le volte in cui vado io a trovarla sono numericamente di più, ma le sue visite sono, x così dire, “di qualità”. E’ venuta lei quando studiavo come un’ossessa per il concorso, è venuta lei quando mi sono sposata, è venuta lei quando avevo appena preso casa e adesso che sono poco mobile x via della mobilità di Massimo: sapendo che lui è a casa mi dispiace di + lasciarlo da solo.
La sua caratteristica principale è sicuramente l’ospitalità mista a una buona disorganizzazione. E’ a causa del numero consistente degli imprevisti che lei sempre ha che ho potuto conoscere e stringere dei legami di amicizia anche con i suoi amici che sono parimenti ospitali, ma molto meno disorganizzati e quindi un po’ più affidabili. Come in vacanza in Puglia o come quando ero nella piscina della casa di suo padre, da sola.
Quando mi aveva lasciato Andrea volevo trasferirmi definitivamente a Modena. Ma non è la storia di oggi.
Il viaggio di ritorno del venerdì, quando sono in macchina da sola, lo impiego di solito per chiamare le persone. Erano già un paio di venerdì che la chiamavo con l’idea di organizzarmi di andarla a trovare e mi invita x una cena in compagnia x domenica sera, anche con Massimo.
Tornata a casa gliel’ho chiesto, pensando che mi avrebbe detto di declinare l’invito e invece, inaspettatamente mi ha detto di sì.
Ovviamente sono stata insultata tutto il viaggio dal mio consorte x aver scelto la prima serata nebbiosa della stagione.
Ma poi la serata là è andata bene: c’era Fabio che fa sputtanare dalle risate, ho conosciuto la sua fidanzata Silvia,c’era Agnese che ha apprezzato molto la coppa (n. d. r. la coppa me l’aveva chiesta il suo ex “tanto abbiamo l’affettatrice”, peccato che andatosene via di casa se l’è portata via, l’affettatrice…) anche se se l’è dovuta tagliare con la coltella, c’era Matteo che loro stessi non vedevano da anni, con la fidanzata Karin e sì lui l’avevo già conosciuto “ma sembri un po’ Balasso!te l’avevo detto anche l’altra volta?!” peccato che qualcuno abbia voluto precisare che Balasso è veneto … e poi Tarzan. Mi hanno comprato addirittura i Fanciullotti.
Il ricordo del terremoto x loro che l’hanno vissuto così da vicino è ancora forte e quindi ne hanno ancora parlato.
Francesca è sempre un punto di riferimento importante: abbiamo persino parlato dei DSA che lei da maestra, mi ha dato un buon punto di vista.
E poi il consiglio profetico: cambia lavoro finché non hai ancora avuto dei problemi grossi.
Ovviamente l’unico consiglio che seguo è quello del Liga: “se volete un consiglio: non accettate mai consigli” e quindi non ho presentato alcuna lettera di dimissioni.
Oggi 10 dicembre 2013, richiesta di risarcimento all’azienda x una cifra che non riesco nemmeno a scrivere.

Festa della coppa – Carpaneto (PC)

Festa della coppa - Carpaneto (PC)

E tra gli appuntamenti fissi dell’estate non poteva certo mancare la consueta festa della coppa di Carpaneto!
Non approfondirò la polemica sull’attribuzione della “paternità” della coppa e se sia piacentina o di altra città emiliana confinante xchè la risposta mi pare ovvia.
Quest’anno non c’era il maialone di vetroresina, insieme al quale grandi e piccini hanno scattato numerose foto, magari proprio insieme a lui, tipo la sottoscritta.
C’erano i soliti stands, con le solite cose buone.
Si consiglia la torta fritta, il panino con l’hamburger di coppa e la pizza dell’oratorio con l’aggiunta di coppa ovviamente! x qualcuno sembrava insufficiente (pizza + coppa) e quindi “mangiamo un roblino” (ma xchè me lo segna in rosso roblino, non è chiaro cosa voglia dire?), ma forse l’asinina con polenta non rientrava nella categoria roblino…