Archivi tag: colore

castano scuro

All’interno del programma del risparmio è ovviamente bandita la parrucchiera.
Probabilmente i miei capelli bianche non lo sanno o, se anche lo sanno, non importa loro.
I complimenti di solito li ricevo con il nero.
Da ragazza qualche volta mi sono fatta il nero/blu.
Ero una figa pazzesca.
O almeno lo credevo.
L’idea del nero mi piace anche, ma in effetti poi, appena ricrescono, si vede un sacco, così ‘sto giro mi sono buttata sul castano scuro.

shampoo colorato

ho già scritto della mia perdita di capelli
– e confermo il fatto che in inverno ne perdo meno e mi tranquillizzo –

del mio difficile rapporto con le parrucchiere in generale
– e della mia Erika top style –

e dei miei capelli bianchi.

A quelli non c’è rimedio se non tingerseli.
Non ne ho tantissimi, ma i bastardi sono tutti evidenti: potevano scegliere mica di nascondersi un po’ sotto gli altri? eh no, figurati.
Non ho così tanti soldi da permettermi di andare così spesso dalla parrucchiera e così ho riesumato – su consiglio di Francesca – l’idea di prendermi lo shampoo e farmeli a casa.
Da ragazza ci riuscivo anche bene. La prima volta ce l’eravamo fatte a vicenda Mara e io ed era stato piuttosto divertente. All’epoca li tingevo x “diletto” e non x necessità – e poi avevo smesso quando, troppo sicura di aver imparato, avevo tentato di farmi i colpi di luce con un risultato disastroso a dir poco.
Sin dall’università condividevo con Francesca le questioni relative ai capelli: guardando Cristina lei aveva chiesto: “Ma noi riusciremo mai ad avere dei capelli così?” (così= diritti-lunghi-castano chiaro naturale-folti-ben pettinati-tagliati tutti pari)
“NO, Francy, noi non ci riusciremo mai”.
E adesso lei sosteneva che: “tanto il nero è il più facile da fare”.
X ora non ho ancora una gran tecnica, ma confido di riprendere la mano.

37

e così ieri mi è toccato pure compiere gli anni.
Seguendo l’esempio dei miei colleghi cremonesi ho sapientemente preso le ferie.
In realtà ci sono scuole di pensiero che dicono che sia abitudine anche piacentina.
Beh x non sbagliare me ne sono stata a casa.
Figurati se trascorro il mio 37esimo compleanno a farmi dare dei nomi al lavoro, di venerdì poi. Posso tranquillamente rimandare tutti i nomi al lunedì successivo.
Avevo costruito un programmino ad hoc, seppur un po’ in solitaria, ma si vede che mi sento così.
Per non perdere le abitudini ho iniziato subito con alcune chiamate perse, in modo da chiarire che, anche se avessi fatto dei buoni propositi, sicuramente non c’è quello di sentire il telefono.

1) colazione con Nutella (quella a cui poi attaccherò l’adesivo con il mio nome) insieme a Massimo;

images[1]

2) Beautiful su La 5. Trasmettono le puntate dopo la 5500 (Phoebe era morta quest’estate) : c’era una Taylor bellissima, l’altro Rick, ancora + odioso di quello dell’inizio e di adesso e l’altro Thomas, meno figo se vogliamo, ma con il suo perché. Oltre alla fantastica Bridget. Massimo dice che l’attrice per forza ha fatto quel ruolo minchione (“ruolo minchione” lo dico io) in True Blood, visto come la trattano in Beautiful.

3) parrucchiera: colore e piega. Non sono andata da Erika top style, ma vicino a casa mia. Colpo di scena, mi ha fatto il nero che volevo io!!! visto che l’ultima sua collega diceva che mi sbatteva troppo.

4) pranzo leggero: tra gli obiettivi della giornata non c’era sicuramente quello di ingrassare . . .

5) grotta di sale:

IMG_6275[1]
direi decisamente sopravvalutata.
Ne avevo sentito parlare talmente tanto dalle mie colleghe che era già da un po’ che ci volevo andare. Peccato che ad agosto (quando avrei avuto tempo) si sono fatti 1 mese di ferie . . . e ora che ci rifletto su l’idea del blog deve giusto essermi nata in quel periodo.
ero da sola, mi aspettavo una cosa diversa, mi sembrava umido e non è che mi abbia poi giovato così tanto per la respirazione. Però interessante tutto il discorso che fanno anche i massaggi. Ci penserò.

6) spesa

7) aperitivo all’Aris

lampadario[1]

8) regalo valigia rossa

images[1]

Il tutto condito da una pioggia battente che non ha mollato x quasi tutto il giorno e soprattutto dai messaggi di auguri: chi non si dimentica mai, chi si dimentica sempre, chi non pensavo si sarebbe ricordato, chi pur ricordandosi sceglie il silenzio e chi si è ricordato il giorno dopo, ma che ho comunque ringraziato con gran piacere.

perdita di capelli

Non mi sto ovviamente riferendo alla perdita di capelli maschile x cui poi si ride e scherza sulle pelate altrui, ma pultroppo ai miei capelli che se ne vanno. Non me ne sono mai preoccupata + di tanto, fino ad adesso: in primavera accuso il cambio di stagione, d’estate li perdo e dò la colpa al fatto che li tengo legati con quei fermagli che probabilmente li strappano, in autunno come cadono le foglie cadono anche loro, d’inverno ne perdo meno e quindi mi tranquillizzo definitivamente.
Ma adesso come faccio?
Adesso mi crescono quelli bianchi e a ogni capello scuro che perdo il rischio è che ne ricresca uno bianco…

Erika top style

Non sono sicuramente di quelle signore che vanno a farsi fare la messa in piega tutte le settimane.
Ho sempre avuto un rapporto piuttosto difficile con le parrucchiere.
Mia madre andava di rado, proveniendo da un’altra città lei stessa non è mai riuscita a “integrarsi” e quindi già da bimba/ragazza non avevo quella di fiducia dove va la mamma e tu ricevi tutti i complimenti “oh che bella bambina”.
Ne ho provate varie.
Poi avevo fatto una lunga pausa dopo che mi aveva lasciato Andrea. C’è chi dopo che ti lascia il moroso cambia look ogni mezz’ora e io invece mi ero bloccata. Poi con l’aiuto di Federica avevo iniziato a rivalutare l’idea di contemplare la parrucchiera come posto da frequentare.
Mi ero trovata bene da Sonia che era comoda perché vicino a dove lavoravo, non voleva la prenotazione, poi l’hanno spostata, ma cmq non sarei rimasta lì a lungo dopo che la tipa aveva quasi rifiutato di farmi le treccine “xchè ti si vede troppo la faccia” “e quindi?”. Non sono mai stata particolarmente deforme… ho due occhi azzurri x cui ho sempre ricevuto vari complimenti (non solo dalle zie e da quelli che ti vogliono portare a letto) e un normale ovale come viso…
Mi ero trovata anche bene dal parrucchiere di Borgo Faxall…finchè non ha chiuso…andavo insieme alla mia amica Erika, facevano dei massaggi alla testa eccezionali e ci scambiavano per due sorelle (x due figlie uniche come noi c’era persino da commuoversi).
Sono tornata a riprovarne varie fino a che mi stufavo o perché volevano analizzarmi dei capelli (neanche fossi un’utente del Sert) o perché volevano vendermi chissà quale shampoo e/o prodotto miracoloso, o perché mi tagliavano troppo o perché non volevano farmi il colore richiesto.
Per il matrimonio sono andata vicino a casa mia dove non mi sono trovata male (le spose le viziano xò), ma questa storia di dover prenotare e quindi programmarlo in anticipo, non ce la posso fare.
Un giorno di qualche anno fa girovagando dopo il lavoro (prima di Anita, prima del car pooling) “inciampo” in questa Erika top style, vicina al mio lavoro, riceve anche senza appuntamento, carina, professionale, fa sempre la ricevuta. Contestualmente arriva l’anno in cui tra i buoni propositi dichiarati all’aperitivo natalizio precedente, c’è quello di andare almeno una volta al mese dalla parrucchiera. Poi sono andata meno, lei si è spostata un pochino più lontano, ma quello che mi ha fatto continuare in assoluto è stato che sì, mi aveva consigliato l’ennesimo prodotto, ma, pur avendocelo lei, non ha tentato di vendermelo! grande. Abbiamo avuto i nostri problemi quando era incinta e aveva rimarcato il mio numero di capelli bianchi (che non avevo chiesto di tingere), ma ho voluto darle il beneficio d’inventario incolpando gli ormoni.
E così sono tornata. Il battesimo di Carlotta meritava che io avessi almeno una testa in ordine: taglio, colore, piega.
Era passato tanto tempo e avrebbe potuto massacrarmi come fanno altre quando vai sporadicamente E’ stata carinissima, si ricordava nome, colore usato, ha accettato di scurirmelo un po’, si ricordava anche che uso Alien come profumo!
E così sono ritornata anche ieri e con buona probabilità ci tornerò la prossima settimana per il matrimonio.