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giorno libero

Già al mattino ero partita bene beccando Elisa al bar e risparmiandomi così la passeggiata coop/ufficio.
Così l’avevo aggiornata sulla questione saccottino e su come ci eravamo accordati con Stefano.
Si stupiva che la pausa di qualche settimana dal bar avesse aiutato a comprendere la questione che non posso più mangiare la brioche.
“E’ un grande amore e quindi non potevo non tornare”.
L’orario incerto del ritorno mi ha permesso inoltre di prendere un passaggio al volo da Lorena, di farmi recuperare da Massimo che aveva il giorno libero e di andare insieme in piscina.
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la staffetta

La scorsa settimana Elisa ha ripreso il lavoro, dopo la maternità.
Con l’allattamento e l’orario estivo fa veramente poche ore e quindi i suoi orari sono incompatibili con i nostri.
Al ritorno.
All’andata ci troviamo al Furnasön, facciamo la colazione insieme e stamattina addirittura sono salita l’ultimo pezzo con lei.
Ho chiesto a entrambe se si offendevano.
Hanno risposto di no.
E mi limito alle comunicazioni ufficiali: se a più 30 anni, una delle due pure mamma, lavoratrice e pendolare non sei in grado di dirmi se ti offendi oppure no, dopo che te lo chiedo, non è più un problema mio.
Ma cmq credo che davvero non si siano offese.

41 mail

sì insomma…nemmeno 1000…e taglio della testa (mia) rimandato.
Un po’ di pasticci, ma questo è il mio lavoro.
Invece pesano: 1 arresto e 1 morto (merda)

I viaggi con Francesca invece bene, anche se ho dovuto chiarirle che essendo solo in due non è più gruppo AMA, ma colloquio individuale…mi spiace x lei…

Festival della creatività contemporanea

PARMA Festival della Creativita’ Contemporanea
ovviamente a me non interessava né il festival né tantomeno la creatività, ma la gita a Parma sì!
Marianna avrebbe preso su lei l’auto e avremmo visto anche Leti.
Peccato aver preso solo un thé nella super pasticceria.
Invece sono state carine nel lasciarsi convincere ad andare all’università
Unipr
no, nessuna tornerà a studiare, ma rivederla è stato carino.
Rifare le scale.
Fare una foto davanti alla porta.
Dire che era un peccato che la porta era chiusa sennò si sarebbe potute entrare dentro e abra cadabra: la porta era aperta!!!

angeli custodi

Francesca è in ferie x due settimane e questo mi permette di prendere il viaggio più con calma: suona la sveglia, mi posso girare e rigirare nel letto, fare con calma e partire quando voglio.
Col mio trio medusa all’andata – e, se non riesco a uscire presto, con la Pina al ritorno.
Con tappa colazione compresa, ovviamente.
Oggi non imprecavo dando dell’imbecille e del mentecatto ai miei superiori.
Sopravvissuta anche all’equipe.
E la mia teoria che se si affronta con positività il tutto, la positività stessa si diffonde, funziona davvero.
Non potevo lasciare che Manuela sprecasse la sua pausa pranzo nel tornare a piedi da My Glass, la sono andata a recuperare, apprezzando così anche lei la mia super macchina e abbiamo mangiato insieme.
Daniela (in versione angelo custode) ci ha aspettato e mi informava che le mie ferie sono state firmate!!! e anche il mio rimborso!!!
così non ho potuto non cedere parte del nostro tavolo alle altre due colleghe che non avevano prenotato.
Ci vorrebbe così poco…

adesso

Adesso
Quando venerdì siamo andate al Mirò x l’aperitivo Marianna mi aveva invitato a Bobbio x il sabato e Anita a Modena x la domenica.
Sabato mi sono dedicata asmuffare casa, mentre domenica mi sono aggregata volentieri a Clarissa e ad Anita, dopo aver chiesto se si sarebbero offese x il fatto che a me della presentazione del libro non interessava nulla, ma ne avrei approfittato x andare a trovare Francesca.
Conosco persone che si sarebbero offese certamente e altre che non si sarebbero offese certamente.
Di loro ancora non lo so, non ci conosciamo così bene.
E così preferisco chiedere, senza interpretare poi troppo la risposta.
Sono stata contenta di aver rivisto Francesca, abbiamo chiacchierato e riso come sempre.

colleghe VS amiche

Dove lavoro io c’è una grossa confusione tra il piano personale e quello professionale.
Io credo di essermi abbastanza riappacificata rispetto alla questione: sono colleghi.
E poi con qualcuno c’è qualcosa di più (vedi http://wp.me/p3Pzcx-19Q).
E così ho accettato volentieri l’invito a trascorrere un venerdì sera con le colleghe.
‘sto giro senza andare a ballare dove rischio di incontrare i miei utenti (vedi http://wp.me/s3Pzcx-magika) – ma tanto l’ho beccato x strada. Se vai nel tempo libero dove lavori, qualcuno si incontra.
E’ una scienza esatta.
Pensa fosse così tutti i giorni.
Perché i 68 Km che faccio ogni giorno avranno pure un senso, no?!
Fortuna che Laura era a San Fiorano e le ho potuto scroccare un passaggio.
Proprio bella la casa di Ale


E’ stata un po’ sagra del carboidrato, ma si sapeva.
Almeno io ho portato la coppa.
E il vino.
Alla fine della serata spiaggiate sul divano…film cult:
Il ragazzo di campagna.