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angeli custodi

Francesca è in ferie x due settimane e questo mi permette di prendere il viaggio più con calma: suona la sveglia, mi posso girare e rigirare nel letto, fare con calma e partire quando voglio.
Col mio trio medusa all’andata – e, se non riesco a uscire presto, con la Pina al ritorno.
Con tappa colazione compresa, ovviamente.
Oggi non imprecavo dando dell’imbecille e del mentecatto ai miei superiori.
Sopravvissuta anche all’equipe.
E la mia teoria che se si affronta con positività il tutto, la positività stessa si diffonde, funziona davvero.
Non potevo lasciare che Manuela sprecasse la sua pausa pranzo nel tornare a piedi da My Glass, la sono andata a recuperare, apprezzando così anche lei la mia super macchina e abbiamo mangiato insieme.
Daniela (in versione angelo custode) ci ha aspettato e mi informava che le mie ferie sono state firmate!!! e anche il mio rimborso!!!
così non ho potuto non cedere parte del nostro tavolo alle altre due colleghe che non avevano prenotato.
Ci vorrebbe così poco…

aperitivo o baby sitter?

“Fammi sapere quando Simone esce che ti passo a prendere”.
Questo era il piano x il sabato orario aperitivo.
Poi mi ha chiamato Giordana che mi ha chiesto se andavo a prenderle i figli all’Assofa.
“Ok, quanti ne devo prendere?”
“Tutti e tre”
Quando è scesa Nico era vestita bene e truccata a puntino.
Le ho spiegato il cambio di programma.
Arrivati là erano chiari i motivi per cui non faccio più volontariato da ormai parecchi parecchi anni.
Spiegato che ero lì solo x prendere i figli di Giordana e non perché avrei ripreso ad andare, merenda e recupero figli.
Nico era furiosa.
In macchina sono stati bravi, intrattenuti dal navigatore e dal bluetooth.
“scaricati” a casa loro, siamo anche riuscite a fare il famoso aperitivo
cafe-blanco[2]

discorsi da ubriachi

Oggi, dopo tanto tempo – ormai è raro – ho viaggiato da sola. Da una parte è comodo: ho sonnecchiato un pochino di + a letto stamattina, non ho fatto la tangenziale – che mi crea aggressività – ho tergiversato un po’ di + a far colazione al Furnasön: cappuccio + saccottino al cioccolato + lettura Libertà.
Ho timbrato solo 3 minuti in ritardo – speriamo che la voce Orario di Lavoro nell’ODG della riunione del 2 aprile non sia di dover entrare obbligatoriamente entro . . . scaramanticamente dirò solo presto.
Direttore con le stampelle.
Tranquillo non sono gli accidenti dei tuoi dipendenti/collaboratori.
Non è da persone serie, ma Giovanni e io abbiamo riso della cosa. Lui addirittura dice che ha seguìto il mio consiglio di motivare alla Direzione le ore di recupero (chi è la vera aziendalista in fondo?!)
Pranzato da sola. Qualche anno fa ce l’avrei fatta meno.
Fatto tutto.
A casa presto – secondo i buoni propositi – fatto merenda.
Nel viaggio di ritorno ho richiamato la Nico e volevo sentire Federica: l’ultimo nostro incontro non era andato bene x tanti motivi. Dice che vuole tagliare con molte persone e non avevo capito se anch’io faccio parte di queste: sono un po’ gnucca.
Nico mi ha risposto subito, mentre Federica mi ha poi richiamato che ero già arrivata a casa. Così ‘sto giro non ho potuto con lei vantarmi del mio Bluetooth, come mio solito.
E niente discorsi da ubriachi in macchina;
ultimamente con Francesca ed Elisa ne avevamo fatti parecchi: tra le strategie anticolleghi – il comitato “non è possibile preferire i gattini alle persone” – l’elenco delle finte trattoriasse dove il contesto sarà anche rustico, ma poi il prezzo . . . – e soprattutto chiedersi se è peggio mischiare o bere roba gramma / decidere che se bevi devi uscire con gente fidata e se abiti ancora con i tuoi scegliere quando loro sono via.
Quanta saggezza sprecata.
Ormai siam vecchie x queste cose.
Oppure no.

l’ultimo saccottino al cioccolato del 2013

Sono in ferie!
F – E – R – I – E
ce l’ho fatta. Temevo che questo momento non sarebbe più arrivato. Stamattina mi sono alzata alla solita ora, ho in verità cincischiato un po’ in bagno e poi sono partita. Non avevo accordi x il car pooling. Non sono sicurissima che non ci fosse nessuno oggi che andasse al lavoro delle mie socie, ma diciamo che tutta la pazienza l’avevo già esaurita il 23 dicembre aspettando dalle 7.27 alle 7.48 Francesca – dopo averle citofonato visto che non rispondeva al telefono – e poi avevo l’obiettivo di andarmene presto.
Non ho fatto la tangenziale che – non farla – mi rilassa, ho sfatato il mito che nelle vacanze natalizie non c’è traffico. Mi sono fermata a far colazione al Furnasön, c’era poca gente, ma il mio saccottino c’era!!! Ho fatto gli auguri a Stefano, confidando di non vederlo + fino al 7 gennaio 2014.
Arrivata alla sede nuova ho parcheggiato all’interno: questa chiave per aprire la sbarra è stato il regalo di Natale più bello.
Il mio computer non funziona, nel senso che si spegne dopo qualche minuto, non ho capito se sono i cavi, la ciabatta, il video o nientedituttoquesto, ma ci penserò il prossimo anno.
Al ritorno ho festeggiato annunciando l’inizio delle mie ferie chiamando Cinzia dalla macchina – ma non abbiamo ancora gli accordi per domani – e ridendo con Sara: ha chiesto a me le quantità x l’erbazzone – ah ah ah! – a me . . . Sara sei messa male, ma l’erbazzone verrà sicuramente bene.
Ho già i buoni propositi lavorativi x il prossimo anno. Ma adesso non ci voglio nemmeno pensare.
Sono in ferie.

auguri

dopo aver saltato mio malgrado la merenda a casa della Manu, me ne sono tornata a casa. Il viaggio serve sempre a decomprimere l’andamento della giornata. Ero da sola, così ho fatto le mie solite telefonate con il bluetooth, ho fatto benzina con l’illusoria idea che sto tenendo d’occhio i costi dei consumi e faccio le mie “prove” x capire quando la macchina usa il motore elettrico e quando quello a benzina.
La mia macchinina in questo periodo mi sta molto vicina soprattutto per il discorso trasporto cartoni vuoti. Vedremo se ci sarà da impegnarla anche per quelli pieni . . .
Curiosamente ho trovato parcheggio davanti a casa, così poi ho potuto caricare i cesti natalizi.
Sono un po’ di anni che al posto o di regalare paciughi o di riciclare regali – grazie salequantobasta – facciamo dei cesti alimentari, che col cibo non si sbaglia mai.
Sin dalla mattina eravamo d’accordo di trovarci da Nico. Giordana ci avrebbe raggiunto dopo la chiusura e per quanto riguarda Mara, chi l’ha mai + vista? Vallo a sapere cos’è successo e perché ci snobba. Ma avendo abbondantemente superato l’età in cui ci si fa le paranoie per le amiche che cambiano atteggiamento – o forse non è vero, è solo che l’averle perse fa ponderare meglio se/quando dare voce a certe affermazioni – non ce ne preoccupiamo.
Arrivo con i miei bei tre cestini natalizi, Nico è come sempre disponibile a farmi pure il “servizio trasporto” e si chiarisce una volta per tutte che nessuno si offende se il cestino di Giordana è più ricco, visto che loro sono di +.
Stranamente nessun bimbo e ho pure rimediato l’invito al compleanno di Simone: il fatto che l’altra volta mi avesse mostrato la lista degli invitati nominando solo i bambini mi aveva fatto dubitare di essere invitata, ma l’invito x iscritto di Car mi ha rassicurato.
Dopo tante chiacchiere e risate me ne sono tornata a casa x andare a nanna.

@ Francy’s

D’estate ci si dimentica che poi, cambiando la stagione, arriveranno ghiaccio, neve e nebbia.
Quando a luglio Francesca è venuta a trovarmi da Modena ci siamo salutate pensando che ci saremmo viste a breve.
Decisamente le volte in cui vado io a trovarla sono numericamente di più, ma le sue visite sono, x così dire, “di qualità”. E’ venuta lei quando studiavo come un’ossessa per il concorso, è venuta lei quando mi sono sposata, è venuta lei quando avevo appena preso casa e adesso che sono poco mobile x via della mobilità di Massimo: sapendo che lui è a casa mi dispiace di + lasciarlo da solo.
La sua caratteristica principale è sicuramente l’ospitalità mista a una buona disorganizzazione. E’ a causa del numero consistente degli imprevisti che lei sempre ha che ho potuto conoscere e stringere dei legami di amicizia anche con i suoi amici che sono parimenti ospitali, ma molto meno disorganizzati e quindi un po’ più affidabili. Come in vacanza in Puglia o come quando ero nella piscina della casa di suo padre, da sola.
Quando mi aveva lasciato Andrea volevo trasferirmi definitivamente a Modena. Ma non è la storia di oggi.
Il viaggio di ritorno del venerdì, quando sono in macchina da sola, lo impiego di solito per chiamare le persone. Erano già un paio di venerdì che la chiamavo con l’idea di organizzarmi di andarla a trovare e mi invita x una cena in compagnia x domenica sera, anche con Massimo.
Tornata a casa gliel’ho chiesto, pensando che mi avrebbe detto di declinare l’invito e invece, inaspettatamente mi ha detto di sì.
Ovviamente sono stata insultata tutto il viaggio dal mio consorte x aver scelto la prima serata nebbiosa della stagione.
Ma poi la serata là è andata bene: c’era Fabio che fa sputtanare dalle risate, ho conosciuto la sua fidanzata Silvia,c’era Agnese che ha apprezzato molto la coppa (n. d. r. la coppa me l’aveva chiesta il suo ex “tanto abbiamo l’affettatrice”, peccato che andatosene via di casa se l’è portata via, l’affettatrice…) anche se se l’è dovuta tagliare con la coltella, c’era Matteo che loro stessi non vedevano da anni, con la fidanzata Karin e sì lui l’avevo già conosciuto “ma sembri un po’ Balasso!te l’avevo detto anche l’altra volta?!” peccato che qualcuno abbia voluto precisare che Balasso è veneto … e poi Tarzan. Mi hanno comprato addirittura i Fanciullotti.
Il ricordo del terremoto x loro che l’hanno vissuto così da vicino è ancora forte e quindi ne hanno ancora parlato.
Francesca è sempre un punto di riferimento importante: abbiamo persino parlato dei DSA che lei da maestra, mi ha dato un buon punto di vista.
E poi il consiglio profetico: cambia lavoro finché non hai ancora avuto dei problemi grossi.
Ovviamente l’unico consiglio che seguo è quello del Liga: “se volete un consiglio: non accettate mai consigli” e quindi non ho presentato alcuna lettera di dimissioni.
Oggi 10 dicembre 2013, richiesta di risarcimento all’azienda x una cifra che non riesco nemmeno a scrivere.

merenda da Marianna

Venerdì intanto che torno dalla merenda dalla Leti ricevo questo simpatico sms di Viviana che mi invita a casa di Marianna x fare merenda il pomeriggio successivo, visto che loro si trovavano per studiare.
E penso che – ormai tanti – anni fa anche casa mia era così aperta da far fare agli altri gli inviti da me.
La chiamo dalla macchina con il mio fantastico Bluetooth e ci accordiamo, poi chiamo anche Marianna x chiedere l’indirizzo preciso, visto che non ero ancora mai stata da lei e che Viviana ha iniziato a dirmi “sai quella via . . . ci sono i vigili . . .”
“Chissà perché la toponomastica non è mai indicata con indirizzo e numero civico” dice Elisa riferito alla città di cremona, ma pare che sia così anche x noi . . .
Spuntato l’indirizzo, preciso che il sabato pomeriggio sarebbe stato dedicato all’acquisto x il regalo di Luca alla Città del Sole e dei paciughi da Tiger (gettonato da molti, poi, ho potuto constatare) e che poi le avrei raggiunte volentieri insieme a Massimo.
Massimo non era molto favorevole a prendere un gioco x regalo oltre al pacco natalizio, ma ho preso in mano io la situazione e non ho voluto sentire ragioni. Non è sicuramente il caso di mettersi in competizione con gli altri zii, ma . . . o forse sì?! già non saremo quelli che frequenterà di più, c’è il grave rischio che confonda Massimo e Marco visto che sono =, non ci faremo mica anche l’autogol del non regalo natalizio?!
Ultimati gli acquisti, abbiamo trovato facilmente la casa di Marianna, the e torta molto buoni, oltre naturalmente alla compagnia. Spero di averla convinta a tornare a Yoga finito il concorso e poi abbiamo un sacco di appuntamenti goliardici e mangerecci.
La simpatica merenda ci ha inoltre permesso di non sentire le chiamate dei cognati, prontamente richiamati dopo x accordarsi x la serata dove è stato chiarito di non comprare lo stesso nostro regalo x il nipote e abbiamo recuperato l’invito x Natale.
“Entro quando te lo dobbiamo far sapere se ci siamo il giorno di Natale?”
L’espressione della perfida cognata a questa mia domanda non è descrivibile.
Comunque sì abbiamo confermato la presenza.

panico

Oggi non ce la potevo proprio fare.
Dopo che ieri sera “imposto un attimo la relazione x domani” (20.45 – 23.15), stamattina arrivo presto x archiviare una serie di documenti che giravano nella mia cartelletta rossa da un po’ di giorni? settimane? così poi esco e quando torno finisco e consegno tutto in tempo.
Sono stata preso dal panico: NO, MA IO OGGI MI LICENZIO!
Durante la mia uscita prima hanno trasmesso la canzone Panico – Fabri Fibra/Neffa e io mi ci ritrovavo in pieno.
Ma poi l’arcobaleno . . .

il pomeriggio poi è stato un disastro in realtà. Ho consegnato tutto. Ma non andrà bene.
Carina Chiara a telefonarmi dal Bluetooth della macchina x tirarmi su, bene Nico che mi ha chiamato x l’organizzazione del venerdì sera, ma soprattutto il mio ciccino: “apriamo il vino stasera?!”

se non ci fosse lui . . .

viaggio di ritorno del venerdì

Dovrebbe essere un titolo che ispira qualcosa di piacevole, invece lo è stato solo in parte, probabilmente 33 Km nel traffico della SS10 sotto la pioggia, non sono stati comunque sufficienti x riuscire a sostenere la mia ennesima giornata di merda.
Già stamattina non riuscendo ad alzarmi, sono arrivata al bar all’orario di punta, va beh carino Stefano a portarmi la colazione al tavolo intanto che leggo la Libertà facendosi largo tra tutti i clienti. Visto che nella telefonata di ieri Elisa ipotizzava di partire prima, è arrivata al bar quando io stavo andando via…
Ho trovato parcheggio lontano e si sa: “il buongiorno si vede dal parcheggio”. La pausa pranzo in Sicilia non ha aiutato, decisamente, non ha aiutato. Ma il vero problema è stato dover avere a che fare con la gente che smonta il lavoro che fai. Così non ho fatto tutto quello che avrei dovuto fare e me ne uscita incazzata nera. Ma visto che al venerdì dovrei uscire alle 15, le 16.40 mi sembra un buon orario x iniziare a incazzarmi.
Uscita pure pioveva e, recuperata la macchina ho iniziato il viaggio: era orario Nikki e ho molto apprezzato questa canzone
http://www.bastillebastille.com/
parlava del car pooling e non ho potuto che inviare un sms a Elisa x condividere il fatto che siamo troppo avanti.
Questo Bluetooth poi dà un sacco di soddisfazioni e ho chiamato un po’ di persone che non sentivo da un po’. Magari se avessero risposto sarebbe stato meglio, ma visto che la regina delle chiamate perse sono io, mi sa che me ne devo proprio stare zitta…
Arrivata a casa ovviamente c’era un camioncino che occludeva parzialmente l’ingresso al cancello del garage, ma oggi proprio non ce la potevo fare a seguire la procedura che consiste nel suonare il clacson finché non arriva qualcuno a spostare il mezzo.
Ho chiamato Massimo x avere indicazioni affidabili che è uscito subito e mi ha permesso di mettere l’auto in garage senza graffi, oltre ad avermi fatto trovare la casa super pulita e in ordine, aver fatto tutto quello che gli avevo chiesto e avermi “consolato” ricordandomi che mi potrò riposare nel fine settimana. Se non ci fosse…