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ferie residue

diciamo che le mie ferie sarebbero potute andare decisamente meglio: inizialmente credevo che fosse un malessere dovuto all’inevitabile sbroccamento dei 40 o alla solitudine o al brutto tempo che non mi permette di realizzare i miei programmi @ piscina, o al mix di tutto ciò.
Probabilmente invece è solo il ciclo che dopo mesi di assenza, torna, chiedendo il conto.
Non sono così KO da rifiutare gli inviti, però.
E quindi venerdì mi sono aggregata a Marianna nella sorpresa da fare @ Anita x interrompere lei e Vivi dallo studio, dopo ho passeggiato un po’ con Bea.
Alla sera festa delle ciliegie a Villanova.
Sabato abbiam detto di sì a Sara x il rugby insieme al suo gruppo di amici.
Domenica ho fatto ape con Elena.
Lunedì ho inventariato le calzature e sto prendendo un’importante decisione sul NON acquisto di ulteriori scarpe/sandali (sto proprio male) e finalmente ho scelto lo smalto estivo
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alla sera siamo andati a Roncarolo.
Martedì mi sono alzata anche a un orario decente, ma non sono riuscita a uscire (e quindi Massimo mi borbottava contro) e mi sono rimbecillita davanti al computer…
Mercoledì abbiam smuffato casa ed è stato abbastanza di soddisfazione, al pomeriggio Anita e Marianna e io abbiam preso coraggio e siamo andate in piscina alla Farnesiana.
Giovedì ho preso un fantastico costume nuovo!!!
e alla sera siam stati temerari e siamo andati a Guardamiglio a mangiare le salamelle.
Venerdì ho ultimato gli acquisti x il mare di luglio al Cad e abbiam cenato alla Besu.
Sabato senza Simo, programma classico – anche se il ritardo di A. ha rischiato di compromettere seriamente l’andamento del week end.
Domenica abbiam fatto un giro sulle bancarelle a San Nicolò, poi ape con Elena e i nostri fantastici polli
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E lunedì, finalmente dopo la visita ho azzardato la mia piscina a San Fiorano, con anche l’acquagym e alla sera, x cercare di riacclimatarmi al lavoro, festa a Caorso, che è di strada…

Yoga al parco


E’ stata una fortuna aver saputo x caso di questo corso.
Ho prontamente coinvolto Anita, preso il tappetino da beginners e sperato nel bel tempo.
Elena è un po’ diversa da Paula, ma il fatto di essere in tanti e all’aria aperta mi permette di mimetizzarmi meglio.
Ora so che se ti tiri su in fretta sfanculi tutta la rilassatezza che hai raggiunto.
E il giorno dopo ero dolorantissima…

Yoga – febbraio/maggio 2015

La scelta dell’orario alle 19.35 si è rilevata la + saggia – considerando anche le chiacchiere in macchina con Paola.
Se dallo scrocco dei passaggi nascerà anche un bel rapporto con questa collega, direi che sarà tutto di guadagnato.
E così vinte sia pigrizia, sia tirchieria mi sono iscritta anche x i prossimi 4 mesi.
Imbranataggine mia a parte, mercoledì scorso ho riso molto perché ho collegato una posizione che ci fa fare con questa canzone:

Yoga comunque

La mia scottatura alla mano del sabato precedente mi aveva fatto dubitare di poter partecipare alla lezione di yoga, ma al posto di telefonare o mandare un sms a Paula ho pensato cmq di prepararmi e andare a chiederglielo di persona.
Alla fine mi ha detto di sì lo stesso e sono stata contenta.
Tanto x chiarire: quello che non sono riuscita è x la mia interezza, non x colpa della mano.

Yoga – 4 mesi

Le scarse finanze mi hanno costretto velocemente a pensare che dovevo investire su + mesi x poter risparmiare, piuttosto che pagare mese x mese.
E’ come leggere il prezzo al kg/litro al supermercato prima di decidere se acquistare o no.
Oltre al fatto che essendo piccola la sala servono degli “incentivi” x farsi tenere il posto.
E così via, pagati subito 4 mesi.
Al termine però non sono in grado di fare nulla se non cenare con Massimo e godermi la compagnia di Simon Baker.

Yoga – lezione di prova

Ero contemporaneamente tentata e frenata circa l’iscrivermi al corso di Yoga.
Vinta la pigrizia ho prenotato. Scegliendo l’orario tardi.
Quindi niente Anita.
E niente gruppo dello scorso anno.
Confido che arrivi quella rilassatezza di cui avrei ho davvero bisogno.
Spostato l’orario alle 19.35, per fortuna Massimo mi aspetta x cenare insieme.
Obiettivo più coordinazione e smettere di confondere meno l’inspirare con l’espirare.

CORSO DI DIALETTO E CULTURA PIACENTINA

CORSO DIALETTO 2014 Programma

quando mi sono iscritta a questo corso – rigorosamente gratuito – credevo che fosse un corso minchione in cui quattro anziani, due signore eccentriche e qualcuno finito lì x sbaglio si sarebbero messi a parlare in/del dialetto piacentino. E già mi immaginavo seduta in cerchio con degli estranei a cui avrei dovuto sommariamente spiegare perché non conosco il dialetto locale nonostante io sia vissuta sempre qui.
‘Sti cazzi.
Mi sono subito dovuta ricredere.
Intanto è un corso serio (forse il mio immaginario sarebbe più simile agli incontri degli alcolisti anonimi . . . chi può dirlo?! prima o poi finirò anche lì) sala super affollata (saremo un centinaio) con dei relatori che spiegano la grammatica – partendo dai riferimenti latini – la storia, le origini dei nomi delle vie, i cognomi.
Io rimango a bocca aperta tutte le volte.
Oggi abbiamo fatto pure gli aggettivi possessivi – dimostrativi – secondo me c’è chi non li sa neanche in italiano.
E poi ci sono (in sala) quelli che credono di saperne di + di tutti.
Puntualmente smerdati.
Da questi incontri esco sempre molto saggia (nell’accezione di Socrate, ovviamente) e soddisfatta della mia scelta.

Marzo – Yoga

E anche x marzo rinnovato l’abbonamento a Yoga.
Nella nuova sede.
Vicinissima a casa mia ! ! !
A parte i disguidi legati alla toponomastica siamo arrivate nella nuova sede, un po’ piccolina . . . del tipo che se siamo tutti presenti non ci staremo.
Una sola settimana saltata e quando ha iniziato a fare domande su eventuali dolori cervicali io volevo fuggire . . . la solita fifona.
In realtà alla fine della posizione del pesce ho pensato: “sono un pesce!”
Il post rimane interessante a casa di Anita dove c’era una spenta Marianna e una super Roberta che ci propone il concerto di Cristina D’Avena.
Forse è davvero la Vero la sostituta della Manu e la tragicomica situazione lavorativa di Anita mi fa vedere sotto occhi diversi la mia.
Sarà che ho fatto tardi a chiacchierare, sarà che comunque poi al giorno dopo yoga son più rilassata, ma che fatica alzarsi al giovedì mattina!

bellezza mezza distrazione

Ieri a Yoga ho capito che devo smetterla di fare + cose contemporaneamente.
Francesca l’ha sempre detto, ma al lavoro è praticamente inevitabile rispondere al telefono intanto che si scrive al computer, intanto che si archivia qualcosa, intanto che . . . intanto che . . . io m’illudo così di riuscire a ottimizzare i tempi e fare di più, ma è molto probabile che io faccia meno o cmq sicuramente peggio.
Ho perso l’equilibrio nel ripetere un esercizio che mi stava riuscendo bene quando si è aperta la porta.
E qui cara Pa è stato evidente che lasceresti fuori tutti noi che arriviamo in ritardo, tranne il figo Alessandro.
Me ne ero già accorta quando non avevi sgridato i ragazzetti che ridevano, mentre la cicciona l’avevi cacciata x lo stesso motivo.
Mentre a lui gli apri e io perdo l’equilibrio perché mi deconcentro.
Oggi ci ho provato a fare le cose una alla volta.
Ci stavo quasi riuscendo.
Rispondere alla telefonata delle 17.00 però non è stata una buona idea: ha sfanculato tutto il positivo della giornata.

Febbraio – Yoga

Ieri sono andata a Yoga anche se sapevo che sarei stata da sola e che ‘sto giro niente post.
Questa volta ho già pagato.
La sede nuova non è ancora pronta, staremo a vedere. Sono troppo curiosa di vederla, visto che sarà nella via perpendicolare alla mia! pensa che bello . . . non avere + il dubbio di essere lasciata fuori.
Intanto che aspettavamo la ragazza nuova – sì l’avrà aspettata dalle 19.00.00 alle 19.00.01 – parlavano dell’arrampicata.
E così mi è venuta in mente Ke Trinh.
E’ uno sport – come tutti gli sport x me, ok – che non riesco a capire. Ma questo in particolare.
Per esempio la passione di Marcella di cantare in un coro non mi è così difficile da capire.
Ma l’arrampicata proprio non ce la posso fare, pur nel rispetto delle idee e delle passioni di tutti.
Durante la lezione ho resistito, anchese penso che prima o poi si sentirà il rumore delle mie ginocchia che si sfracellano x terra.
X via dell’equilibrio.