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passaggi a livello

doversi fermare al passaggio a livello x far passare dei treni è un po’ una beffa, dal momento in cui io il treno non l’ho +!
Oggi mi è capitato due volte: una da sola x andare a Soresina da casa e una con Cecilia x andare al Centro per le Famiglie.
Lei era furiosa! troppo donna manager con i minuti contati.
Invece la mia calma è stata premiata (vd https://mitikalu.wordpress.com/2014/03/31/e-luniverso-mi-ha-premiato/ )
il saccottino al cioccolato del bar sorini era qualcosa di eccezionale.
Non dovrei dirlo, ma . . . fin + buono di quello solito.

206

Proprio un anno fa mi lasciava la mia Peugeot . . . dopo 171627 Km, dal 2001.
Era venerdì 7 dicembre 2012 e ci siamo trovate al parcheggio x il solito car pooling. Inizialmente non sembrava che sarebbe nevicato e quindi ho preso su io l’auto.
I problemi ci sono stati al ritorno, quando ha iniziato a nevicare: all’epoca non avevo le gomme da neve, contrariamente a Elisa e Francesca . . .
33 Km tutti a scalare dalla seconda e la prima per non andare nel culo alla macchina davanti, alla rotonda prima di arrivare a Pc c’era addirittura uno in moto che si è girato completamente su se stesso.
Arrivate tutte sane&salve a casina.
In quanto venerdì sera poi ho deciso di uscire nonostante il tempaccio, sono passata a prendere Anita, abbiamo bevuto qualcosa, l’ho riaccompagnata, ho messo l’auto in garage.
E da lì non ha mai + funzionato.

Il “bello” delle strade cremonesi

Ancora lontana dal raggiungere il mio obiettivo di andare al lavoro in bicicletta, questa settimana devo dire che non posso lamentarmi perché ho sempre trovato libero il mezzo aziendale e non ho dovuto litigarmelo con i colleghi.
La complessa organizzazione del car pooling di oggi prevedeva di viaggiare all’andata con Rita e al ritorno con Elisa, con orario di partenza del ritorno imprecisato.
Vista la mia paura di essere abbandonata a cremona, mi autorassicuravo confidando nella pazienza di Elisa, o, come invece è successo, nel suo ritardo. Grazie.
Potrei essermi messa troppi appuntamenti, o potrei essermi dilungata troppo in telefonate, oppure non so. Sta di fatto che all’orario in cui sarei già dovuta essere a Zanengo ero in ufficio che telefonavo x comunicare il mio ritardo e per chiedere se era il caso di vederci o di posticipare.
Ovviamente quando si è in ritardo poi si sbaglia pure strada. Sì: sia all’andata che al ritorno.
E qui arriva il bello delle strade cremonesi: qualsiasi strada tu faccia prima o poi si ricongiunge da qualche parte che ti riporta in città.
Probabilmente è così in tutte le province, non lo metto in dubbio, ma essendo completamente nella pianura padana x ritrovarti non devi certo scavallare colline e/o montagne! come invece mi era capitato da altre parti . . .
Quindi sono tornata a casa sana e salva e Massimo mi ha recuperato al parcheggio.
Mi è toccato saltare Yoga xò: visto che se alle 19 ero a casa, difficilmente, per poco che avrei potuto metterci a prepararmi, alle 19 sarei riuscita a essere là. E se arrivi tardi non ti apre…

gomme invernali

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Gli scorsi anni, con la scusa che la mia Peugeot 206 iniziava a diventare vecchiotta, non mi sono certo sognata di acquistare e far montare le gomme termiche. Durante le nevicate la mia macchinina se ne stava tranquilla in garage fino a che la neve non si scioglieva dallo scivolo e mi spostavo a piedi, in pullman, in treno.
Ricordo nevicate leggendarie che mi hanno permesso di uscire con le amiche al venerdì sera con i miei Moon Boot rosa, oltre alle mie passeggiatine mattutina di 20/25 minuti x andare in stazione a prendere il treno. Ricordo anche tutti gli accidenti nell’aspettare i pullman bloccati chissà dove.
Ormai i miei colleghi hanno capito che mi presento al lavoro lo stesso, nonostante le supernevicate e non è più così divertente come prima.
La procedura era: mi guardano stupiti, si guardano tra loro, confabulano e i più coraggiosi mi chiedono con aria di compatimento: “ma come hai fatto a venire oggi?” E ci voleva tutta la mia finta calma x non rispondere in modo beffardo, ma limitarmi alla verità: “in treno”.
Poi hanno soppresso il treno del ritorno. Cioè lo hanno sostituito con i pullman (sostitutivi, appunto).
E lo scorso anno con il delirio del car pooling si è deciso di andare comunque in macchina.
E’ così che il 7 dicembre 2012 ho sfanculato definitivamente la mia macchinina: tornando da cremona durante una nevicata, senza le gomme invernali, sovrautilizzando la frizione prima – seconda – prima x tutti quei cazzo di 33Km che mi separano da casa.
Quest’anno auto nuova che rimarrà in garage quando nevica, l’ho già comunicato al resto del comitato, visto anche il ricordo dello scorso anno della mezz’ora in tangenziale.
Però ho trovato corretto far montare le gomme.
Massimo si era informato sui preventivi e siamo andati nel posto che ci sembrava un po’ meno caro, tra l’altro senza la prenotazione, quindi piuttosto comodo.
Ho trovato curioso che però proprio quelle che avremmo scelto non c’erano. Cioè ne erano rimaste 2 perché proprio oggi ne avevano montate 8. Curioso che arrivino a due a due e non a quattro a quattro.
Cmq ho preso le Bridgestone e sono stata contenta del servizio: il gommista era addirittura estasiato dalla mia ibrida, come dargli torto?
Nell’annata in cui abuso di Beautiful ho trovato anche simpatico che nel nome delle gomme ci sia la parola Bridget…
Nel tornare a casa ho prenotato la grotta di sale e ho potuto fare merenda! che è un’altra delle cose che mi manca lavorando via.