Archivio mensile:maggio 2016

latte di riso

Gelateria-Principe

Giovanni mi aveva suggerito di chiedere qui, ma non intendendosene troppo di cibi dietetici, non garantiva nulla.
L’uscita presto dal lavoro e il super caldo di ieri mi avevano motivato a fermarmi in gelateria.
La ragazza è stata super carina: io le avevo chiesto se avessero il gelato senza latte e lei mi ha spiegato i gusti alla frutta, i gusti fatti col late di riso e mi ha nominato il fondente: “ma potrebbero essercene delle tracce”.
Ho assaggiato un simpatico fior di latte col cacao che potrà fungere da gelato x l’estate prima di andarmene in piscina!!!

Hai mangiato la briosche?”

si è assicurata Michela prima dell’equipe, ma è stata comunque un massacro.
Già ero furiosa di mio x la relazione non partita, anche se lei è sempre carina: avevamo guardato insieme le correzioni e ci scherzava su. In fondo le conclusioni erano rimaste (parola messa prima, parola messa dopo) le mie e forse dovrebbe contare solo quello, ma comunque mi fa arrabbiare che i miei “capi” precedenti non mi avessero mai contestato nulla – e loro erano pure dei tecnici (o tennici come dicono quegli ignoranti di là da Po) – e lui che è l’ultimo degli stronzi si permetta.

Sarai peggiorata.”

grazie Michy.

festa del gelato

Non sono brava a fare le cose da sola.
Il concerto di Noel è ancora lontano, per intenderci.
Effettivamente avevo delle alternative in compagnia, ma inizialmente ho pensato che la festa del gelato in solitaria si conciliasse meglio con il mio aperitivo dopo.
Avrei potuto anche andare a prendere il sole con Elena, ma non sono ancora pronta al sunbathing.
Così finiti due lavori in casa, dopo aver cincischiato un po’ davanti al computer, mi sono preparata x andare in piazza con l’idea di documentarmi su quale tipo di gelato potrò mangiare quest’estate.
festa gelato 2016
il troppo caos però non mi ha permesso di ultimare il mio programma, ho fatto un giro in centro x negozi x guardare se ci sono dei costumi mutandosi e poi me ne sono tornata a casa.
Ho anche evitato lo sguardo di alcune persone che non gradivo incontrare, cosa che non è da me, ma volevo evitare che mi chiedessero cosa ci facevo da sola, o peggio che stentassero a capire chi sono.
Farò altri esperimenti sperando in un successo maggiore.
L’aperitivo invece non è andato male: c’erano anche degli stuzzichini non completamente nocivi x il mio colesterolo alto.
Ritual
Ci siamo aggiornate sulle ultime cose, dopo il funerale.
La situazione con le sue (future ex) amiche è in peggioramento.
Mi ricorda me 10 anni fa.
Non va bene nulla: quando la escludono perché la escludono, quando la contattano non va bene lo stesso, perché vuol dire che sono false.
“Ti faccio leggere il biglietto”.
Mi aspettavo qualcosa ad alto livello caustico e invece NULLA. Un biglietto augurale scritto a mano, magari un po’ infantile, ma non certo offensivo.
Non c’è possibilità: se le relazioni sentimentali e amicali vanno così tutte in vacca, allora capisco chi “si chiude” nella propria famiglia ristretta (o allargata) e rimane lì, parando i colpi che arrivano dall’esterno, richiudendosi sempre di più.
L’unica lezione che posso imparare è quella di non offendersi se le cose non vanno come si vuole, con un atteggiamento positivo ci si allontanerà meno, ma questo poi cozza col non tenersi tutto dentro che poi si implode.
Respira.

Yoga al parco


E’ stata una fortuna aver saputo x caso di questo corso.
Ho prontamente coinvolto Anita, preso il tappetino da beginners e sperato nel bel tempo.
Elena è un po’ diversa da Paula, ma il fatto di essere in tanti e all’aria aperta mi permette di mimetizzarmi meglio.
Ora so che se ti tiri su in fretta sfanculi tutta la rilassatezza che hai raggiunto.
E il giorno dopo ero dolorantissima…

risarcimento

Il giornale puntualizzava il congruo risarcimento che è stato dato alle vittime dell’abuso.
Per inciso ritengo che già risarcirli in soldi non sia una buona idea: soldi in cambio di sesso ha un’altra definizione; inoltre come rischio collaterale c’è che l’abusante potrebbe credere che è tutto a posto solo perché ha pagato tanti soli.
Ma rispetto a questa questione il mio dissenso non è verso il colpevole, o verso il sistema giudiziario italiano, ma verso la stampa.
Sul fatto che fosse un giornale locale di poco valore l’ho sempre pensato, ma era stato sempre collegato al mio campanilismo e nessuno (me compresa) aveva pensato ad altre ragioni.
Anch’io ho un lavoro in cui è importante saper mediare, trovare dei compromessi eccetera, ma ad un certo punto bisogna tirare una linea sotto cui non si vuole scendere, soprattutto se sai che quello che dici/scrivi arriva non solo ai diretti interessati.
Ma forse ci sono luoghi dove la linea non c’è e non la si può disegnare.
E poi quella superficiale sono io.