Archivio mensile:novembre 2015

Ci vediamo al Bar Emy?
Non posso farcela senza caffeina.”

Francy
(quando mi ha scritto ero già dentro)

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86 mails

Stamattina ero da sola, perché Francesca preferiva andare sola, dato che era incasinata, così dopo il suono della sveglia mi sono attardata sotto il piumone. Sono cmq scesa prima delle 7 e alle 7.34 ero operativa in macchina pronta x il Trio Medusa.
Si parlava del singhiozzo e io non ho potuto non scrivere un sms in cui è indicato il suggerimento di mio marito: “7 minuti senza respirare”. Tra i vari rimedi hanno parlato anche dell’apnea e c’era un riferimento a un marito che consigliava la stessa cosa, non so se parlassero proprio di me o se c’è qualcun altra…
Tappa colazione.
Timbrato alle 8.42; senza il “fuso orario” sarei anche stata puntuale…
Con la collega già decisa la suddivisione natalizia evvai!!! Scritta la richiesta, ora deve solo firmarla il direttore.
L’incontro con il consulente figo poi mi ha aperto discrete porte: intanto il responsabile del procedimento è il direttore e non l’assistente sociale. Poi ovviamente io riesco a fare la mia figura da Bridget Jones facendo saltare x terra il tappino della biro a click che il figo mi ha raccolto e mi ha porto…se, cambiando telefilm, io fossi stata in Ally Mc Beal si sarebbe vista l’immagine di lei che si scavava la fossa con una pala e sprofondava sommersa da tappini…
Giornata intensa e ho pranzato sola.
Chissà se Giovanni rientrerà mai al lavoro o si butterà a tempo pieno a fare il papà…
Giravano già le foto del piccolo e – sempre x incentivare le persone a dirmi che aspettano – io niente.
Non sono riuscita a dire “che bello” dato che non lo penso.
Cioè è veramente brutto, ma so che dei bambini non si può dire che non è politically correct e quindi me ne stavo zitta, fissando le foto. Da vera sfigata.
Che poi va beh a poche ore di vita credo sia impossibile essere belli: sei rosso, visto lo sforzo a uscire, c’è tutto un mondo nuovo da gestire, come fai a essere bello?
Sono riuscita, almeno, a spiegargli perché non riesco a passare in ospedale e pare che io abbia vinto una merenda in casa loro, visto che per farla a casa mia torno troppo tardi.
Anche oggi.

ferie autunnali

X sopravvivere al mondo del lavoro, quello che serve – oltre all’averlo, il lavoro – è un buon piano ferie.
Lavorando con una collega immigrata dal sud, faccio a meno di precisare che i ponti e i momenti più classici sono tutti i suoi.
A parte rare eccezioni.
Così io mi sono “inventata” di starmene a casa in altri periodi.
D’altra parte se siamo l’unico ufficio che riesce ad accordarsi senza spargimenti di sangue, tragedie, e dispetti un motivo ci sarà.
Non avevo in programma viaggi, ma di riposarmi e fare tutte quelle cose che rimando a “quando avrò tempo”.
In realtà poi le mie ferie autunnali non iniziarono benissimo…tra la paranoia del giorno non firmato…il lutto del mio collega…il mio mal di schiena…
Ripigliatami un pochino ho fatto tutto…o quasi
mi sono riposata, ho acquistato l’agenda 2016, ho portato i pantaloni di Desigual dalla sarta, ho fatto il colore ai capelli, ho portato l’auto x il cambio gomme, ho prenotato x rinnovo patente, fatte le fototessera, commissioni varie, un po’ di Beautiful e pulizie di casa


domani si torna al lavoro, ma io sono già pronta x le prossime!

Filippo ore 4.52

La storia di Filippo inizia così:
Ad aprile 2015 il suo papà entra nel mio ufficio:
“Volevo vedere se c’erano i nomi nel tuo schedario”
“Perchè, siete incinti?!”
Non ho nessuna Marta e nessun Filippo.
L’ho abbracciato x congratularmi.
Il mio “socio” della pausa pranzo sarebbe diventato papà.
Battute, sul fatto che lui vuol fare sia allattamento sia “maternità”, a parte, sono felice x lui.
Tra l’altro quest’anno siamo a quota 3 persone che sono riuscite a dirmi direttamente di aspettare.
Vedo che le persone – non mi riferisco agli amici, intendo le persone in generale – fanno fatica a dirmi che aspettano.
Credo sia dovuto al fatto che io di figli non ne ho e quindi divento un personaggio strano a cui è difficile parlare dei figli.
Non ho nemmeno animali, mutui, motorini eccetera, eccetera, ma questo non impedisce alle persone di parlarmene. Ma sull’argomento figli vedo che si bloccano con me.
E x non smentirmi sula mia qualità di personaggio strano ho pure scommesso sul sesso del nascituro.
Con Dani avevamo concordato una pizza, poi l’ho estesa anche ad Anna.
Avevo detto femmina e quest’estate mi arriva ‘sto messaggio: “preparati a pagare” ero in piscina e lontana con i pensieri e temevo che non mi fosse stato autorizzato qualche rimborso…perchè la paranoia è sempre dietro l’angolo, poi ho capito da sola: Noooo la pizza!
Sono stata aggiornatissima sul colore della stanza (ballottaggio tra giallo/arancione o
giallo/verde) e sul diabete gestazionale di lei…c’era inoltre il rischio che nascesse al funerale del nonno… ma almeno questo se lo sono risparmiato.
Nessun sms con peso, lunghezza, ore di travaglio.
Solo un annuncio su FB che mi ha fatto vedere Massimo.
Mi sono congratulata con i genitori e ho dato il benvenuto a Filippo.

Lucy&Nico

Come da tradizione Nicoletta e io festeggiamo il compleanno insieme: io un po’ in ritardo, lei un po’ in anticipo.
Così, con la scusa del compleanno, riesco a farle uscire di casa…
Siamo andati in Piluccheria
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Simone e Mara hanno preso il menù bambino
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noi ci siamo strafogati di tigelle, salsine e salumi e gli altri anche di formaggi


E visto che non avevamo mangiato abbastanza…pure il dolce
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Mara aveva dimenticato il regalo x Nico…
Il mio invece c’era.
Sempre più testimonial della
DESIGUAL
ora ho pure la borsetta.

39

A parte il tempo che passa e gli acciacchi che arrivano a me piace compiere gli anni.
Il fatto che quest’anno cadesse di domenica mi ha inoltre permesso di variare i miei festeggiamenti.
Massimo lavorava e io mi sono organizzata.
Dopo pranzo sono passata dai miei, poi mi son fatta recuperare dalla Nico e ci siamop buttate sulla classica cioccolata con panna alla gelateria 900
900
Poi c’era l’aperitivo al MUSEUM – x coinvolgere le “mammette” è stato sufficiente far organizzare da un’altra mammetta… a saperlo prima… ci risparmiavamo anni di “se riesco passo”
aperitivo museum
e poi è passato il mio ciccino e ci siam buttati sula carne all’OSTERIA FIORENTINA a VALLERA
osteria-toscana

oggi mi sveglio così…

Where there’s a will, there’s a way, kinda beautiful
And every night has its day, so magical
And if there’s love in this life, there’s no obstacle
That can’t be defeated

For every tyrant a tear for the vulnerable
In every lost soul the bones of a miracle
For every dreamer a dream we’re unstoppable
With something to believe in

Monday left me broken
Tuesday I was through with hoping
Wednesday my empty arms were open
Thursday waiting for love, waiting for love
Thank the stars it’s Friday
I’m burning like a fire gone wild on Saturday
Guess I won’t be coming to church on Sunday
I’ll be waiting for love, waiting for love
To come around

We are one of a kind irreplaceable
How did I get so blind and so cynical
If there’s love in this life we’re unstoppable
No we can’t be defeated

Monday left me broken
Tuesday I was through with hoping
Wednesday my empty arms were open
Thursday waiting for love, waiting for love
Thank the stars it’s Friday
I’m burning like a fire gone wild on Saturday
Guess I won’t be coming to church on Sunday
I’ll be waiting for love, waiting for love
To come around