Archivio mensile:gennaio 2015

Steffy is back!

Sono mesi che aspettavamo il suo ritorno.
ci sono state comunicazioni contraddittorie circa il giorno esatto del ritorno e poi finalmente si è capito:

già nella puntata del giovedì alla SP Liam diceva al padre – riferendosi a Rick:
“he’s got to be stopped and I think I know how to do it”
– cioè chiamando Steffy!
E l’espressione di Bill che finalmente guardando Liam vede che è davvero figlio suo è impagabile!
Già la telefonata mi toglie il fiato. Lui sa che lei è in città e la chiama:
S:”Uh-oh. Am I in truble?”
L:”So you creap in like a thief in the night and don’t even call me?”
S:”Okay.You caugt me fair and square.So what’s my punishment gonna be?”
L:”Come see me and I’ll tell you”
S:”Seriously?”
L:”Why not? You can say no.I mean I’ll carry on somehow without you”
S:”Your place?”
L:”If that’s ok”
e così si danno appuntamento a casa di Liam.
Cambiano scena e si vede Liam che riordina casa e c’è in sottofondo una canzone che ho shazammato sperando fosse di Scott e invece:

Steffy arriva si sofferma a ricordare dei momenti belli che hanno passato insieme, tra cui Venice beach e i loro due matrimoni.
Poi bussa.
In un’inquadratura prima che Liam apra la porta si vedono entrambi.
Poi apre la porta e lei dice “chachacha”
e io muoio.
Si abbracciano
Steffy's back
e poi le dice di entrare.
Lei si guarda intorno, chiacchierano un po’
S:”So have you missed me?” – beh noi di sicuro –
L:”Have I miss you, how could i not miss you, this was our home”
S:”Yeah I can tell the place doesn’t look that different, at all”
L:”Some times I just sit here and I just can’t help but fantasies about all the bedtime stories…”
S:”I know, yeah”
L:”Sorry”
S:”I never replaced that damn motorcycle”
L:”It’s so good to see you!”
S:”You too… So arrgh you have something you want to talk to me about?”

PRIDE

prideloc[1]
non conoscevo la storia – perché la mia ignoranza non ha davvero confini.
Ovviamente nel film è romanzata e a me è piaciuta tanto.

Basato su una storia vera, Pride è ambientato in piena era Thatcher, durante lo storico sciopero dei minatori inglesi del 1984. Degli attivisti del movimento gay, spinti dalla solidarietà verso chi, come loro, lotta contro il sistema, decidono di raccogliere fondi per gli scioperanti del Galles. I minatori, però, accolgono con diffidenza l’iniziativa, considerando il sostegno di lesbiche e gay inopportuno e imbarazzante. Ma l’incontro fra i due mondi, difficile per non dire esplosivo, si trasformerà in un’entusiasmante amicizia.

@ Marcy


Le ristrettezze economiche hanno fatto decidere che il compleanno quest’anno, Marcella lo avrebbe festeggiato in casa.
Grande idea!
Ovviamente c’è chi inventa fantascuse pur di non partecipare in qualsiasi luogo si decida di fare e poi ci siamo noi: quelli che non possono mancare.
Ottimo menù, buona compagnia. Carina anche l’idea di mischiarci ai familiari, conoscendoci dall’età dell’adolescenza è probabile che ormai apparteniamo “di diritto” alla categoria.
AUGURI MARCY!

@ Leti

Lavorando insieme a lei ho decisamente cambiato la mia opinione a riguardo.
IN POSIVO.
Poi lo sapevo che non vedendosi più per lavoro non ci saremmo + tanto viste nemmeno al di fuori.
E’ x questo che l’invito a mangiare la cioccolata con panna homemade è stato ancora più gradito!
Era talmente buona che non ho nemmeno avuto la concentrazione necessaria x fotografarla.