Archivio mensile:dicembre 2014

31 dicembre 2014

Mi sono svegliata con calma, come da primo giorno di ferie.
Acceso il telefono.
Nessun messaggio.
Ho fatto colazione con Massimo.
Visto l’episodio di B&B di ieri.
Ora che ho convinto il sito canadese non dipendo + dai bulgari.
Scelti e incartati i “regali farlocchi” x la serata.
Ed è stato lì che mi è venuto il dubbio che le ragazze avrebbero portato dei regali di Natale e che io, come sempre, sarei avvivata a mani vuote.
Credevo di essere in ritardo, ma in effetti, in città ci si mette un attimo ad arrivare dappertutto.
ilGrillo
Non ero nemmeno l’ultima.
Chiacchiere e risate (cosa lo dico a fare?!)
ovviamente i regali c’erano…merda! x fortuna anche Vivi era senza e quindi figura a metà.
Ho scoperto che c’erano gli accordi x la sera…e sono pure riuscita a scroccare il passaggio da Anita.
In compenso “ho vinto” di gestire i rapporti con l’altra amica sulla base del principio che mi hanno detto: “quella diplomatica tra le tre sei tu”. Ah siamo a posto!
Tornata a casa ho condiviso con Massimo l’info che gli accordi c’erano e abbiamo sapientemente incolpato il mio cellulare.
Non sempre questa tecnica funziona, ma – spento e riacceso – sono arrivati tutti.
Ho quindi risposto in ritardo e poi non ho fatto nulla di speciale, oltre un po’ a decidere come prepararmi.
Devo aver esagerato con i brillantini…ma d’altra parte ‘sti ombretti andranno pure usati…
Massimo e io abbiam fatto l’aperitivo: due prosecchi con qualche stuzzichino ci volevano proprio.
Poi mi sono trovata davanti a “Bernardi” di via Dante con Anita.
Ovviamente le ho spiegato solo dopo che Bernardi in via Dante non c’è più.
Da almeno un paio di anni.
Recuperata Clarissa ed evitata la gaffe con una sconosciuta – che seppur parcheggiata lì non era Valentina, l’amica di Clarissa, siamo andate da Marina che notoriamente abita nella via dell’oca ubriaca

Informate sul fatto che al mattino presto trasmettono l’Incantevole Creamy, abbiamo aspettato le altre e ci siamo dirette verso il cinema.
Quando sul faxall ci ha raggiunto Marianna ho avuto la certezza che gli autoinviti @Cinzia mi erano sfuggiti dalle mani, contando che alla fine eravamo + noi “autoinvitate” delle “titolari”.

La votazione è andata sul ragazzo invisibile:
il ragazzo invisibile
come da programma ho preso i pop corn!
ma non standoci tutte sulla stessa fila si sono già delineate le “fazioni”
Marianna ha dovuto cambiare posto x via degli spifferi – mangiato la banana – lamentava piedi freddi

film un po’ troppo sociale (x il mio primo giorno di ferie), ma poi è iniziata la vera serata!!!
Clarissa perse l’orecchino all’uscita e avendolo ritrovato con costanza e caparbietà ho pure creduto di essermi riabilitata.
Sono salita in macchina con Marianna.

Da Cinzia poi c’era la solita atmosfera accogliente con lo gnomo sulla porta
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che non ho potuto non fotografare.

Pizza buona, compagnia anche!

AUGURI!

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30 dicembre 2014 – ultimo giorno Rita!

Stamattina mi sono truccata, senza la matita nera: quando si prevede di piangere conviene non metterla – che poi sembri Marylin Manson.
Dopo che è scesa Francesca, siamo passati da Rita.
Colpo di scena! non era già lì che ci aspettava. Il tempo di pensare questa frase e arriva, come sempre, di corsa e trafelata.
Abbiamo fatto la solita colazione.
L’ho accompagnata fin sotto l’ufficio ed eravamo d’accordo che l’avremmo aiutata x il “trasloco”.
Quindi ho fatto un giro un po’ lungo e con calma sono arrivata in ufficio – dove ho trovato un discreto livello di follia.
Come cazzo fanno questi a non riuscire ad accordarsi x le ferie e poi a pretendere che vada bene cmq?
credo sia sempre il divide et impera che spopola negli ambienti di lavoro minchioni.
In pausa pranzo abbiamo poi cercato di tirarci su il morale con due belle lasagne alla nostra pasticceria – peccato x la sensazione che ci avessero mandato la spia . . .
auguri – tirate giù le tapparelle – chiuso la porta e mi sono diretta sotto l’ufficio di Rita.
Siamo anche riuscite ad anticipare di un pochino l’orario previsto.
Nel viaggio di ritorno abbiamo chiacchierato in modo vario sul tempo libero.
Rita era seduta dietro che ci ascoltava.
L’abbiamo accompagnata da sua mamma e non si è potuto fare i saluti che si sarebbero dovuti.
“grazie di tutto” sono riuscita cmq a dirlo, ma lei è scesa con un “ci sentiamo”.
Forse salutarci è difficile anche x lei.
Non ne sono sicura, ma potrebbe. E sicuramente a me piacerà pensarlo.
CI SENTIAMO

Buon Natale.

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questo è uno dei famosi panettoni gastronomici che abbiamo farcito alla vigilia.
pare che a cremona non sappiano nemmeno cosa sia, o almeno secondo Massimo è solo Giovanni che non sa che cos’è…
x Natale bisognava farne due: uno solo di pesce e l’altro no.
Quando è la perfida che commissiona, si può solo rispondere: agli ordini!
7 ore.
Dico 7 ore = una giornata di lavoro.
Anita suggerisce di iniziare a fumare x staccare…
Ho fatto bene a fotografarlo perché ormai non ce n’è più. Buonissimo!

vigilia

essendo da sola nell’andare al lavoro me la sono presa con comodo: sveglia alle 7 e preparazione lenta.
la prima bella sorpresa fu il bar aperto: nonostante mi aspettassero giorni impegnativi dal punto di vista mangereccio, come si può rinunciare al saccottino al cioccolato?
e da sola riesco meglio a fare due chiacchiere con Stefano che regala anche delle perle:
“dicono che si hanno i clienti che si meritano”
sorpresa un po’ meno bella invece il bidone di Cecilia, ma comodo visto che non avevo voglia di andare da lei (direbbe la volpe).
In ufficio eravamo in pochi e io sono riuscita a fare qualcosina.
E non mi riferisco al the di metà mattina con Giovanni.
Ho anche scritto alla mia collega che in ufficio riusciamo a fermarci noi e di pensare ai suoi cari e ho vinto un sentito: “grazie di cuore”
Alle 12.00 spaccate siamo fuggiti ! ! !
“mi hanno rilasciato”
ho mandato un po’ di sms di auguri
Massimo mi aveva gentilmente aspettato x mangiare
e poi abbiamo farcito i nostri fantastici panettoni gastronomici.
Per quanto riguarda il pomeriggio avrei sicuramente potuto gestire meglio il mio tempo al posto di imbottirmi di episodi di B&B.
D’altra parte la sfida con il sito che pretenderebbe di non farmi vedere gli episodi in lingua originale x me è troppo avvincente.
Purtroppo (o pultroppo) mi sono impigrita e non ho seguito il consiglio di raggiungere Massimo all’aperitivo.

inizia la malinconia natalizia…

il maialino di Giò

il maialino di Giò
era da un po’ che avevo in mente di sentire Sara.
Lei ogni tanto sparisce e io ho sempre il timore che sia definitivamente.
Ha passato momenti brutti e sebbene non mi abbia mai incolpato di ciò che è successo, credo che un giorno potrebbe anche farlo.
Non si è mai completamente estranei ai fatti quando si è presenti.
E io c’ero.
Invece era contenta che l’avessi cercata x vederci.
Il solito tipo era chiuso e quale occasione migliore x andare in questo posto nuovo?!
Lei non ha resistito e ha dovuto chiedere: “tu non sei di Cremona?”
ovviamente risposta esatta.