Archivi giornalieri: 22 febbraio 2014

“Al ritorno non passo da Piacenza” ovvero il navigatore questo sconosciuto.

Venerdì avevamo concordato auto separate, visto che – in teoria – non sarei dovuta passare da Piacenza.
L’appuntamento con Elisa era alle 7.50 al Furnasön, ma Francesca era piuttosto sicura che non l’avremmo incontrata. E così è stato.
Viaggio silenzioso, lei dormicchiava un po’, abbiamo giusto commentato positivamente l’arrivo del venerdì e ricordato il racconto di ieri di Rita che ha spiegato al marito l’uso di Shazam. Mitica!
Avevo ritentato con le scarpe scamosciate, ma avevo ancora in macchina anche gli stivali da pioggia.
Nell’ultimo pezzo del percorso da sola consideravo cmq che, nonostante io sia una fan del “si punta tutto sul tempo libero” non è possibile vivere la settimana in funzione del week end.
Ma come sempre quando sono un po’ disorientata sull’aspetto lavorativo arriva qualche provvedimento dell’A. G. che riequilibra tutto.
Alla faccia di chi ci vuole male – come avrebbe detto poi Fabio in serata.
E così è bastato inspirare ed espirare x vedere tutto sotto un’altra ottica.
Oltre a spegnere il cellulare di servizio alla conclusione dell’orario canonico.
Ho persino trascorso la pausa pranzo con le mie colleghe e mi sono confidata circa la spesa inutile che ho sostenuto x duplicare una chiave che poi mi è stata regolarmente consegnata.
Silvana mi ha tel x un passaggio, ma l’ho dirottata su Francesca ed Elisa visto che “al ritorno non passo da Piacenza”.
Prima delle 16.30 ero in macchina – casello di Castelvetro – dove cazzo ho sbagliato strada che x andare a Modena sono invece arrivata a Pc quando potevo benissimo tagliare a Fiorenzuola?!
Ero abbastanza tranquilla, dal momento in cui avevo impostato il navigatore e mi sarò distratta.
Quando non l’avevo non ho mai scazzato lo svincolo. Lavoro a Cremona dal 2002 e la Francy la conosco da prima, quindi sono 12 anni che ogni tanto da Cremona vado a Modena, senza passare da Piacenza. sgrunt.
Finalmente arrivata – 18.30 – la serata poi è andata bene.
Lei ha una di quelle case in cui le persone si sentono libere di passarla a trovare a tutte le ore.
Anche a me sarebbe piaciuto impostare la mia abitazione così e x un periodo ci sono anche un po’ riuscita, ma ormai sembra una vita fa.
Poi ha iniziato a piovere e ho dovuto insacchettare le mie scarpe x non farle bagnare nell’arrivare alla macchina.
Il ritorno è andato via liscio.
E la beffa: a Fiorenzuola mi indicava di ripassare a Cremona…allora mi prendi x il culo.
mitikalu 0 – tecnologia 1.
Ma non mi sono fatta trarre in inganno e sono arrivata a casa.
Sana e salva.
come sempre.

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