Archivio mensile:gennaio 2014

auguri Marcy!

Adoro le persone che festeggiano il compleanno.
I bambini e gli adolescenti lo fanno abitualmente.
Gli adulti invece hanno qualche problema in più. Credo che sia da collegarsi alla difficoltà nell’accettare il tempo che passa.
Ho ricevuto con piacere la sua mail di invito.
Lei è una persona positiva che difficilmente vuole vedere nelle azioni la negatività.
Ma quest’anno – beh compiere 38 anni servirà pure a qualcosa – è finalmente riuscita a dire: “Pensa! alcuni non hanno nemmeno risposto…che cosa ci voleva poi?!”. Di solito sono io quella che borbotta se la gente non risponde e non partecipa. D’altra parte esprimere le emozioni negative serve a non implodere. Anche se non tutti la pensano così.
Ha organizzato di andare a mangiare alla Tavola Rotonda a Chiavenna Landi ed eravamo in una decina.
Oltre agli “storici” abbiamo avuto modo di conoscere anche le sue amiche Mara, Sonia e Giorgia.
La cena aveva un ritmo lento così abbiamo chiacchierato e riso un sacco, bevuto vino e mangiato bene – la torta fritta era un po’ unta – i salumi e il tris di primi buoni.
Aveva fatto una mega torta e l’abbiamo fatta arricchire con la panna montata, che ridere, avevano sbagliato bombola ed era frizzante… x farsi perdonare ce l’hanno portata dopo e un sacco!
Auguri Marcy!

benvenuta Chiara!

Solitamente dopo essere andata in ospedale x la nascita di qualche bimbo attendo un po’ prima di andare a casa, x dare un po’ il tempo di organizzarsi alla coppia, ma Marianna e Anita erano invece + dell’idea di andare presto. D’altra parte la tranquillità e la naturalezza con cui abbiamo sentito al telefono Viviana, mi aveva proprio convinto. Ci ha ritelefonato intanto che allattava. W il multitasking!
Sabato scorso ho chiesto di non andare causa shopping e quindi l’idea era di andare ieri.
Poi ieri Marianna era impegnata con il virus intestinale del suo moroso e avremmo posticipato, ma fortunatamente Anita ha preso in mano l’organizzazione e siamo andati noi ieri, con l’idea di ritornare in settimana che si concilierebbe anche con i miei buoni propositi di uscire presto dall’ufficio.
Li abbiamo trovati proprio bene – tutti e tre – ci siamo bevuti un bel the e abbiamo visto la bimba.
Per via che dovevamo “passare a fare un saluto” ci siamo installati lì praticamente tutto il pomeriggio.

spaccabici

Periodicamente ritorno con questo trip della bicicletta a cremona:
la prima me la portarono su i miei genitori e la abbandonai con la ruota rotta legata in stazione finchè non portarono via le rastrelliere;
la seconda me la regalò Tatiana e me la rubarono, non ricordo se in stazione o altrove;
sono rimasta poi senza bici x un po’ con l’idea che se avessi avuto un posto di ruolo me la sarei addirittura comprata! E ligia ai miei propositi, assunta il 21 dicembre 2010, concluso il periodo di prova di 6 mesi, ho proceduto con l’acquisto di una bici alla ciclofficina: era bellissima con la sua sella bianca a €50: rubata in stazione un venerdì (o comunque al lunedì mattina non c’era bu, bu bu!)
così smisi e lo scorso anno mi iscrissi al servizio di car sharing comunale. era gratuito e quindi lo tolsero, in attesa di migliorarlo (=metterlo a pagamento).
Trasferitici nella nuova sede mi tocca camminare x ben 1,2 kilometri (ammesso di fare la strada più corta) x arrivare agli uffici del centro con cui ho spesso a che fare (prima digitavo un codice e scendevo delle scale). Visto che NON sono una camminatrice mi devo assolutamente dotare di una bici.
La cicolfficina è morta.
Il negozio che conoscevo me ne vendeva una da ragazza (non essendo tanto alta x me andrebbe benissimo) a €95, anche no, grazie.
“Vai da Spaccabici” mi disse Giovanni. Non ne avevano da vendermi.
E allora ho giocato il jolly: Massimo mi ha portato su la mia (a casa ne ho due). Ieri mi ha gentilmente dato un passaggio Elisa all’andata e così Massimo mi ha portato la bici al ritorno sono tornata con lui.

I’ve got the key (I’ve got the secret)

come cantavano gli Urban Cookie Collective negli anni ’90.
O forse non ce l’ho più. A seconda dei punti di vista.
Mi mancava la chiave del portone d’ingresso/d’uscita e sono un po’ di giorni che la chiedo e che mi rimpallano da una persona all’altra. Cioè, la chiave + importante – quella x alzare la sbarra del parcheggio – ce l’ho e sicuramente al mattino, all’orario in cui arrivo io, il portone è già aperto, ma sull’orario di uscita è probabile che il mio farmi ingabolare in colloqui fino a tardi mi farà uscire x ultima e quindi la chiave mi serve.
Oggi Daniela mi ha gentilmente prestato la sua ed è stata una buona idea, visto che sono stata davvero l’ultima a uscire.
Un po’ meno buona l’idea del direttore di bussarmi x informarmi che sarei stata l’ultima intanto che parlavo con un signore schizofrenico e un po’ pericoloso, ma lui non lo sapeva e quindi in teoria è stato gentile. In ogni caso domani non ci sarà la notizia sul giornale che sono stata sgozzata. Almeno non credo. Uscita ho chiuso la porta (spento il gas e tirato giù le tapparelle, no) ho fatto la chiave – a spese mie – ma meglio che rimanere chiusa in ufficio.
Come mi era capitato nel 2004 con Sara: lavoravamo lì dal mese di febbraio e non avevamo capito che durante l’orario estivo il portone chiudeva improrogabilmente alle 14.45. E così l’abbiamo trovato chiuso e non potevamo uscire. Solo la responsabile si è degnata di rispondere al telefono: “stavo andando in piscina, vengo ad aprirvi”. Ci siamo sentite piccole così e da allora – io almeno – la sono rimasta.
E intanto che passavo di lì ho restituito le chiavi del vecchio ufficio.
Non è stato semplice, ma nemmeno troppo difficile – quelle dell’ASL dovrei avercele ancora invece da qualche parte – avevo inizialmente idea di lasciarle in portineria, ma poi sono salita e ho pensato che la segreteria fosse l’ambiente più adatto. Sono passata a salutare Silvia e poi sono passata davanti all’ex corridoio, vuoto e buio. Forse anche il mio ex ufficio prima di accogliere altre persone deve defaticare un po’.
E poi a casa ho dovuto controllare di avere la chiave della catena della bici da portare la lavoro.

shopping.3

non è mancata poi la consueta tappa in centro all’assalto di negozi di intimo – ma sempre attenendosi alla lista – sono riuscita a convincere anche Massimo a fare acquisti!!!
Elena diceva che “ornai” non avrei trovato + nulla, invece devo dire di no.
Rimane il mistero: sono le magre che non si dedicano ai saldi – in giro ci sono delle gran taglie XS – oppure sono le ciccione che hanno già fatto razzia?
oppure nonostante le promesse di piantarla lì con le campagne pro-magroscheletrico in realtà la situazione rimane la stessa?
X ora con la L ce la faccio ancora. Vediamo finchè dura.

II° matrimonio di Liam e Steffy

Finalmente Liam e Steffy si sono sposati per la seconda volta anche qua da noi.
Curioso il vestito nero di lei, non così curiosa la location a casa di Eric.
Il particolare dei supersmalti che indossa sempre la Jacqui, sicuramente in un giorno in cui ti riprendono le mani, è importante.
Anche se finzione, mi sono un po’ emozionata.
Come nei matrimoni veri.

Ci ho messo un po’ a scegliere il video adatto.
Se avessi potuto avrei caricato le due puntate di aprile da rutube.
Quasi quotidianamente verifico se il sito ritorna a funzionare, ma c’è sempre quell’avviso che mi spiega che nel mio paese non posso guardarlo e poi mi invita a guardare altri video.
Era così carino poter vedere le puntate in lingua originale o volendo, in spagnolo.
Sono sempre + dubbiosa di poterlo rivedere.
Ho cercato e trovato altri siti, ma non è la stessa cosa.

E da qui le mie scelte.

shopping.2

da buona “cremonese” una delle mie mete dello shopping è – nel periodo dei saldi – il fidenza village.
Sopravvalutato.
Decisamente.
Non che siamo usciti senza pacchetti e senza la tappa alla barlumeria a mangiarci il culatello nel tagliere dei salumi.
Ma qui c’è qualcosa che non funziona: vestiti firmati – costosi – fatti di materiali sinteticissimi e altamente infiammabili?!
alla faccia delle fibre naturali.
X quanto riguarda noi invece siamo stati bravi.
Ci siamo attenuti all’acquisto di quello che ci serviva.
Proprio come suggeriva Isla quando dava i consigli che lei stessa non seguiva in I love shopping.

Poi alla sera sono riuscita a sfoggiare i miei acquisti nuovi e ho azzardato gonna e stivali – beh con le mie super calze non temevo nulla – ma ho passato venerdì sera migliori. X fortuna c’erano Elena ed Elisa anche se a me la scelta del finto caffè letterario fa un po’ cagare. Il coca e rhum era buono. Anche se non mi spiego come facciano ‘ste trentenni (credo + vicino ai 40 tra l’altro) a lavorare in TV e fare le avventure nel mondo e poi riuscire a non farsi dare il resto giusto dallo sbarbino del cameriere . . .

Gennaio – Yoga

Con una fatica allucinante ieri sono andata a Yoga – ehm in realtà non ho ancora pagato il mese – ma poiché non ho intenzione di lasciare debiti in giro, ormai che sono andata una volta, andrò x tutto il mese. Sono andata in bici che va d’accordo anche con uno dei miei buoni propositi.
Sta un po’ venendo meno il post yoga e questo non va bene, ma spero che riprenderemo presto.
Le gambe non sono diritte e ho come l’impressione che non lo saranno mai . . .
Laura dice che l’importante è la respirazione e lei in materia se ne intende.
Ma non ho capito perché nessuno mi aveva detto che mi avrebbero fatto così male i polpacci.
Rilassata e dolorante!

stanza 12

L’inizio d’anno lavorativo è stato positivo:
– car pooling;
– saccottino al cioccolato;
– parcheggio interno;
– ufficio da sola;
– computer NON funzionante (che così va d’accordo con i buoni propositi 2014)
– pasto decente;
– mi hanno risposto tutti al telefono.
Non ho ancora il nome sulla porta – meglio perché nell’elenco l’hanno scritto sbagliato – mi conoscono solo dal 2002 non posso certo pretenderlo . . . Sono nella stanza 12. Credo che mi porterà fortuna.
Gli uffici sono abbastanza freddi e quindi se ne stanno tutti rintanati con la porta chiusa.
Ma visto che l’accoglienza è importante la mia porta X ORA rimane aperta.
Vediamo quest’ottimismo quanto potrà durare.